sabato 14 maggio 2011

Primavera di melanzane

Avete presente quando arrivate a casa per l'ora di pranzo e non avete voglia di cucinare, però volete qualcosa di sfizioso e possibilmente fresco e leggero?
Di solito la prima cosa che si fa è aprire il frigorifero...che almeno un po' di fresco lo caccia fuori!!!
Se poi, a frigorifero aperto, dite il vostro nome e sentite l'eco...la cosa non è molto confortante. Serve un'idea.
Per la ricetta che vi propongo oggi servono pochi ingredienti ed il risultato è davvero gustoso!
Si tratta di un'insalata un po' particolare, in cui la verdura la fa da padrona, ma non c'è traccia di insalata!!!
E' ottima tiepida, nelle serate di mezza stagione. In estate è squisita mangiata fredda, ma io l'ho creata (e me ne sono innamorata) in una giornata di primavera, gustandola a temperatura ambiente.
Vi presento quindi la mia...

Primavera di melanzane



Ingredienti
una grossa melanzana
una mozzarella fresca
un cucchiaio di pinoli
4 carciofini sott'olio
maggiorana
sale
olio extravergine d'oliva

La ricetta è semplicissima, direi anzi banale!
Come prima cosa laviamo la melanzana e la tagliamo a cubetti. La facciamo cuocere a vapore per circa un quarto d'ora, finchè risulta cotta!
Mentre la verdura si cucina, tagliamo a pezzetti la mozzarella e i carciofini. Li mettiamo in un'insalatiera ed aggiungiamo i pinoli. Mescoliamo bene.
Quando le melanzane son pronte, le lasciamo raffreddare un po' e poi aggiungiamo anche loro nell'insalatiera.
Condiamo con olio, sale e una bella spolverata di maggiorana!
Mescoliamo nuovamente e... non ci resta che gustare questa insalata!
Se la vogliamo mangiare fredda e non tiepida, ovviamente dovremo pazientare un po', mentre la lasciamo soggiornare in frigorifero!

Con questa ricetta partecipo
alla raccolta di Eleonora...

...al contest di Aboutfood...

...al contest di Stefania (per la categoria "Blu-Viola")
...alla raccolta di Bietolina...


...e, offerto in graziose coppettine monoporzione, lo porto anche al...

giovedì 12 maggio 2011

Pasta con ricotta, zenzero e limone


Faccio una piccola pausa dal mio "lavoro" al pdf delle ricette di "Mai Dire Mais" e vi confesso che, più guardo le ricette che mi avete spedito, più mi convinco che le vorrei provare tutte! Son davvero bellissime! Grazie ancora a tutti!

Oggi vi propongo una ricettina facile facile e veloce veloce, che vi potete fare in pochissimo tempo e vi stupirà per il suo gusto!
Io l'ho fatta comparire sul tavolo nel pranzo di Pasqua, perchè è anche insolita e raffinata, ed ha davvero entusiasmato tutti! Per l'occasione ho scelto una pasta un po' particolare: una pasta trafilata al bronzo con lavorazione artigianale. Non vi saprei dire il nome esatto di questo formato di pasta, anche perchè sulla confezione non è riportato, ma si tratta di una sorta di tagliatelle larghe, con un lato liscio ed uno rigato. Magari qualcuno mi sa illuminare su questa pasta senza nome, che era in un cesto alimentare ricevuto in dono a Natale. In ogni caso non ho trovato formati simili al supermercato.

Dicevo... Ricetta facile, veloce e leggera.
Cosa si vuole di più?!
Forza quindi! Forchette alla mano, e nel piatto la mia...

Pasta con ricotta, zenzero e limone


Ingredienti
250 g di pasta di grano duro (del formato che preferite)
2 cucchiai di ricotta
mezzo cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di zenzero in polvere
scorza grattugiata di mezzo limone
sale

Il tempo di preparazione di questa pasta è equivalente al tempo di cottura della pasta stessa!
Facciamo cuocere la pasta in acqua salata portata ad ebollizione.
In una padella a freddo mescoliamo la ricotta con un cucchiaio di acqua di cottura della pasta, aggiungiamo il succo di limone, lo zenzero e la scorza grattugiata del limone. Mescoliamo bene e regoliamo di sale. Solo quando la pasta è a fine cottura accendiamo il fuoco per far scaldare il nostro sugo bianco. Se serve aggiungiamo ancora un pochino d'acqua calda per mantenere morbida la crema.
Scoliamo ora la pasta al dente e la tuffiamo nella padella. Spegnamo il fuoco e mescoliamo bene.
Non ci resta che metter la pasta nei piatti e servire in tavola!



Con questa ricetta partecipo
...alla raccolta super-light di Bietolina...

...allo speziatissimo contest di Federica sullo zenzero...


...al contest sprint di Mamma Papera...

...al profumatissimo contest di Alice...

...ed ovviamente nella categoria "Bianco" al coloratissimo contest di Stefania!!!

lunedì 9 maggio 2011

Biscotti morbidi di carote e noci ...e "Mai dire Mais"

Ieri è stata la Festa della Mamma e ieri si è conclusa la mia raccolta dedicata alla farina di mais, iniziata nel giorno della Festa della Donna.
Coincidenze!
Avevo programmato una durata abbastanza lunga per "Mai Dire Mais", ben sapendo che l'ingrediente avrebbe dato qualche tribulazione non essendo fra i più gettonati del nostro cucinar quotidiano. Inoltre il piatto a cui di solito si associa mentalmente la farina gialla è la polenta, ossia una preparazione decisamente fuori stagione!
Due mesi, dunque.
Due mesi per poter cercare ricette d'archivio, due mesi per poter sperimentare cose nuove, preparazioni dolci per questo ingrediente che richiama subito gusti salati...
Due mesi. Dall'8 marzo all'8 maggio.
...E mica l'avevo notato che entrambe le date erano una celebrazione della Donna.
Ora che me ne sono accorta, sono tanto tanto felice di questa coincidenza.
Significativa. Simbolica. Bella.

Vorrei ringraziarvi davvero di cuore per tutto l'entusiasmo che avete dimostrato
per questa mia raccolta un po' difficile!

Ed ecco i risultati del vostro entusiasmo!
126 risposte al post di lancio dell'iniziativa

90 (novanta???? Sì! No-van-ta!!!! Tantisssssimeeeeee!) ricette raccolte, una più gustosa dell'altra!!!
47 ricette salate
43 ricette dolci
72 i cuochi partecipanti
Numeri dietro a cui ci sono tante tante belle emozioni, un bel po' di email, tante persone che ho avuto modo di conoscere e blog di cui ho scoperto l'esistenza e che sarebbe stato un vero peccato non scoprire!
Quindi...
Posso essere entusiasta anche io?!?


E adesso dovrò decidere quali ricette replicare.
Eh sì, perchè "Mai Dire Mais" non prevedeva alcun premio, ma....per me è stato un premio vedere una così bella partecipazione da parte vostra e mi sembra il minimo ricambiarvi! Oltretutto grazie a voi potrò imparare ad usare questo ingrediente davvero poco sfruttato!
Sceglierò quindi nei prossimi giorni alcune ricette, dolci e salate.
Proverò a farle e le pubblicherò sul mio blog con i dovuti riferimenti a chi le ha generosamente regalate a tutti noi, con Vero Spirito di Collaborazione e Condivisione, al di là di premi da ricevere a casa imbustati e impacchettati! Scusatemi, ma mi piace sottolineare questa che potrebbe sembrare una banalità ma che in fondo -almeno per me- non lo è.
Nei prossimi giorni pubblicherò la lista delle ricette scelte!

...E tenetevi pronti tutti, perchè non credo passerà molto tempo prima che io inizi una nuova gustosissima raccolta!



Ed ora passiamo alla mia ricetta, che non ha nulla a che fare con la farina di mais, ma che è certamente particolare!
Biscotti così morbidi da far sembrar strano chiamarli "biscotti" e dal gusto portentoso, a mio parere! Deciso ed insolito, grazie all'abbinamento di noci e carote!
Ecco a voi i miei...

Biscotti morbidi di carote e noci


Ingredienti
300 grammi di carote
150 garmmi di farina
120 grammi di burro
120 grammi di zucchero
80 grammi di gherigli di noci
un uovo
un cucchiaino di lievito vanigliato

Come prima cosa bisogna lavare bene le carote, pelarle e farle bollire in acqua calda per una mezz'ora circa. Una volta cotte, bisogna passarle al mixer.
In una terrina lavoriamo il burro e lo zucchero in modo da ottenere un composto spumoso. Incorporiamo l'uovo facendolo amalgamare bene agli altri ingredienti. A questo punto aggiungiamo alla crema di burro la farina setacciata con il lievito, unendo un poco per volta anche la carota.
Tritiamo i gherigli di noci ed aggiungiamo anche questi al composto.
Accendiamo il forno a 180°, copriamo la placca del forno con la carta da forno e disponiamo su di essa il composto, un cuchiaino per volta, in piccoli mucchietti grandi poco meno di una noce ben distanziati fra di loro.
Con queste dosi io ho fatto 3 infornate da 15 biscotti ciascuna.
In 15 minuti si può sfornare la prima teglia di biscotti! Con una paletta li togliamo dalla carta da forno (anche se sembrano molto morbidi) e li mettiamo a raffreddare su una gratella, mentre altri biscotti si cuociono nel forno già caldo!




Con questa ricetta partecipo alla nuovissima raccolta "Buffet in Giardino"
delle Ragazze de "La Cucina Accanto"
(partecipate anche voi! Vi aspettiamo!)


...al contest di Le Ricette dell'Amore Vero

...ed anche al contest di Stefania dedicato ai Colori
(per la sezione giallo-arancio)


martedì 3 maggio 2011

Frollini alla salvia e sambuco

Reduce da un pranzo di matrimonio, ho pensato bene di.... evitare come al solito di iniziare una dieta!!!
Mi pare giusto.
Alla fine la giornata di sabato, pur iniziando con una pioggia decisa, è stata una gran bella giornata. Dall'arrivo in chiesa le nuvole hanno iniziato a farsi via via meno minacciose e nel pomeriggio i bambini hanno potuto persino giocare sul prato vicino alla sala da pranzo del ristorante. Una gran quantità di fotografie è stata fatta all'aperto, sotto un bel sole!
Ovviamente i sandali della sposa alla fine sono andati benone ed io mi sono risparmiata la nomea di Gufa Ufficiale, nonostante le mie sortite sul tempo!

...E domenica -meteorologicamente parlando- è stata una giornata ancora più bella rispetto a sabato! E così proseguiamo il nostro conteggio delle domeniche. A che quota siamo? 3? 4? Controllerò!

Domenica Mamma ha avuto un bel pensiero per me: in una scatoletta mi ha portato alcuni fiori di sambuco freschi ("Così se vuoi farti delle frittelle...") e alcune foglie di salvia fresca ("Queste son belle grandi! In pastella e fritte sai come vengono bene?").
Peccato che, pur ghiotta -e chi non lo è?!?- dei cibi fritti, io prediliga evitare questo tipo di cottura. Un po' per gli odori e un po' per il mio fegato, che già strapazzo abbastanza anche senza mettermi a cucinar cose fritte!

...Ma Mamma non sapeva che già aprendo quella scatola mi stava dando uno spunto strepitoso! I
profumi dei fiori di sambuco e delle foglie di salvia, li avete mai sentiti assieme?!? Beh...Provate!

Subito mi si è accesa la lampadina con questo binomio a dir poco perfetto sotto al naso!
E non mi ci è voluto molto a concepire i miei....

Frollini alla salvia e sambuco



Ingredienti
250 grammi di farina
120 grammi di burro
100 grammi di zucchero
1 uovo
5 ombrelli di fiori di sambuco (ho usato anche i fiorellini non ancora sbocciati!)
5 foglie di salvia

Come prima cosa mescoliamo la farina e lo zucchero. Aggiungiamo l'uovo ed il burro ammorbidito. Impastiamo bene per ottenere un composto liscio e sodo.
Ora tritiamo la salvia finissima. La aggiungiamo all'impasto assieme ai fiorellini di sambuco, privati dei gambetti!
Impastiamo bene in modo che anche questi ultimi ingredienti si distribuiscano in modo uniforme nell'impasto.
A questo punto accendiamo il forno a 180° e prepariamo i biscotti.
Ricopriamo la placca del forno con la carta da forno. Preleviamo una noce di impasto, ne facciamo una pallina e la appiattiamo fra le mani. Se vogliamo possiamo dare ai biscotti una forma squadrata. Contenendo i fiorellini e volendoli lasciare integri, ho evitato di stendere la pasta col mattarello e di procedere al taglio con degli stampi da biscotto.
Ho ottenuto 35 biscotti e dopo un quarto d'ora di cottura (ma forse al vostro forno può bastare un tempo inferiore) l'aria della cucina profumava di un'insolito aroma di salvia.
Temevo che l'aromatica prevalesse come gusto sul sambuco, ma scordavo che il candido fiorellin primaverile ha un gran bel caratterino! Ciò che la salvia dona in profumo, il sambuco rinnova col gusto!
...Provateli! E' il mio consiglio spassionato!


Con questa ricetta partecipo al Contest di Antonella




...ed al contest dedicato alle erbe aromatiche
organizzato da Pippi del blog "io...così come sono"


...E per restare in tema di aromi e profumi in cucina...
Vi rendo partecipi della mia nuova gustosissima collaborazione!

La Ariosto di certo non ha bisogno di grandi presentazioni,
ma poterla presentare qui nel mio blog è per me una cosa grandiosa!
Sono felicissima di poter essere fra le ambasciatrici di questo prestigioso marchio,
che dal 1962 è sinonimo di successo e gusto in cucina!

Gli insaporitori sono sicuramente il fiore all'occhiello della Ariosto,
che affianca però a queste sue specialità anche altri prodotti gustosi
ed utili a chiunque ami la buona cucina, fatta partendo da prodotti di qualità!

venerdì 29 aprile 2011

Quiche di funghi e pancetta

Dunque dunque....Il tempaccio non ci lascia tregua ed io a questo punto passerò per una gufotta niente male, visto che tempo fa avevo detto ad una amica che domani convolerà a giuste nozze la splendida frase "Coi sandaliiiiii?!? Mamma che freddo che mi fai venire!!!! E magari poi piove a dirotto!"
Ecco. Appunto.
Le previsioni per domani non sono affatto confortanti.
E l'ormai famoso proverbio metereologico parlava delle domeniche! Quindi nessun conforto neanche dalla sapienza contadina dei nostri Vecchi.
Ok. Avevo cercato di mettere una maldestra pezza con un "Beh, mal che vada diremo Sposa bagnata, sposa fortunata", ma a quel punto mi sono fermata, per non innescare altre bislacche considerazioni sul fatto che magari -a fronte di una bella giornata di sole- le stessi indirettamente tirando una jattura matrimoniale...
Uhmamma come faccio in fretta a fare scivoloni di questo tipo, io!!!
Fortunatamente lei era esaltata (a dir poco) dai suoi confetti di 8 gusti differenti, e fra un "Prova quello alla fragola!" e un "Questo più cicciotto è all'arancia!" s'è persa -almeno lei!- le sfumature delle mie gaffes a grappolo!!!
In ogni caso oggi è la vigilia del suo matrimonio e domani, con tutta la sincerità di questo mondo, le augurerò -metereologia a parte- una vita straordinariamente felice. Anche perchè se la merita proprio!
Quindi....Tornando ad oggi...
Fa freddo ma è primavera. Le quiche sono preparazioni che io di solito abbino proprio a questa stagione, ma con questo clima mi è un tantino più complicato. A meno di....
Idea!
..E se facessi una autunnalissima...?


Quiche di funghi e pancetta


Ingredienti
un rotolo di pasta brisée
250 grammi di funghi champignon
200 grammi di pancetta affumicata a dadini
2 patate di media grandezza
4 uova
due cucchiai di parmigiano grattugiato
una sottiletta
mezzo bicchiere di latte
sale
pepe
erba cipollina

Iniziamo mettendo a cuocere le patate. Le facciamo lessare in acqua salata con la buccia. Mentre si suociono, puliamo i funghi e li tagliamo a cubetti. Li mettiamo in un pentolino con un pochino d'acqua e facciamo cuocere pure loro, aggiungendo poi a metà cottura sale, pepe ed erba cipollina, ed acqua, man mano che serve.
Quando le patate son cotte, le scoliamo e le sbucciamo.
Imburriamo ed infariniamo una teglia (quelle a cerniera sono indubbiamente più comode!) e la rivestiamo con la pasta brisée.
Tagliamo le patate a fette sottili e copriamo il fondo della nostra quiche. Schiacciamo le patate compattandole bene e distribuendole in modo uniforme.
In una terrina sbattiamo le uova, aggiungiamo il sale ed un'altra spruzzata di pepe, il formaggio grattugiato, la pancetta a dadini ed i funghi. Se occorre uniamo anche il latte. Mescoliamo bene e versiamo questo composto sul letto di patate.
Rincalziamo i bordi della quiche e copriamo la superficie con la sottiletta.
Ora non ci resta che infornare a 180° per una ventina di minuti. Io, con il mio forno lento, devo attendere quasi il doppio del tempo perchè l'interno sia ben cotto. Ma vi posso garantire che l'attesa è ben ripagata dalla delizia di questa quiche!!!


Con questa ricetta, partecipo al contest di Marcella dedicato alle Quiche!


martedì 26 aprile 2011

Colomba farcita

I giorni appena prima della Pasqua hanno avuto un tempo variabile, tendente -sul finire del sabato- al peggioramento. Di certo le temperature non son quelle quasi estive di due settimane fa. Purtroppo.
Il tutto faceva immaginare che quest'anno i nostri "vecchi" con il loro proverbio metereologico avessero fatto cilecca.
Domenica di Pasqua. La mattina è uggiosa da far spavento: il cielo grigio, l'aria immota e fredda.
Una rondine non fa primavera, ma non se ne vedono in giro. Neppure le colombe: quelle fanno Pasqua. Ma in tal caso si parla solo di quelle insacchettate, inscatolate, glassate, farcite e scontate (no, non ancora!) al supermercato. Anche perchè quelle vive e svolazzanti nei cieli tersi, non ci sono! Mancano i cieli tersi e mancano le colombe!
Nel giorno di Pasqua sembra quasi di essere al 2 novembre. Un 2 novembre anomalo, è vero, ma negli ultimi anni non ne son certo mancati!!!
Eppure...
Sul finir della mattina le nuvole se ne sono andate via, lasciando spazio ad una bella giornata di sole!
Che poi lunedì fosse una giornata bruttarella e uggiosa e la giornata di oggi sia finita con un cielo giallastro di vento e carico di fulmini temporaleschi, questo è un altro discorso. Ora sto scrivendo mentre sento i goccioloni pesanti come chicchi di grandine cadere sul balcone e sfidando la traballante connessione ad internet, ma i Vecchi parlavano di 7 domeniche, non dei sabati e dei lunedì, nè tanto meno dei martedì! Quindi....
Il cielo domenica è diventato terso ma la colomba è apparsa sul tavolo, non in cielo. Farcita e gustosissima, per il giorno della festa!!!!
Ecco a voi la mia...


Colomba farcita



Ingredienti
una colomba pronta senza canditi
6 tuorli d'uovo
150 grammi di zucchero
75 grammi di farina
750 grammi di latte
una bustina di vanillina
5 mezze pesche sciroppate
brandy

Iniziamo preparando la crema. In una pentola mettiamo i tuorli d'uovo e lo zucchero. Mescoliamo bene ed aggiungiamo la farina setacciata con la vanillina. Mettiamo sul fuoco e mescolando aggiungiamo il latte. Come al solito io uso le fruste, per evitare che si formino grumi. Continuiamo a mescolare finchè la crema arriva ad ebollizione e poi per altri 7 minuti, fino ad avere una crema densa ma morbida e omogenea.
Togliamo poi la pentola dal fuoco e lasciamo raffreddare. Nel frattempo tagliamo le pesche sciroppate in pezzettini e mescoliamo in una ciotolina 5 cucchiai di sciroppo di conservazione delle pesche con 2 cucchiai di brandy.
Con un coltello da pane, tagliamo orizzontalmente la calotta della colomba, in modo da lasciare tutta la glassatura intera. Spostiamo la calotta su un piatto e giriamo la colomba in modo da avere il cartoncino di base rivolto verso l'alto. Tagliamo verticalmente una sagoma ridotta della colomba, tenendoci a circa 1-1,5cm dal bordo del dolce. Con delicatezza estraiamo la parte centrale della colomba ed appoggiamo il bordo sul piatto da portata in cui la serviremo. Ora tagliamo orizzontalmente il dolce in tre parti. Quella inferiore, col cartoncino, la posizioniamo sul piatto da portata, ricomponendo il dolce.
Ora uniamo alla crema i pezzi di pesca e mescoliamo bene. Versiamo sul disco di base della colomba un po' di bagna di sciroppo e brandy. Poi riempiamo con metà della crema con la frutta. Appoggiamo sullo strato di crema, il secondo disco di colomba. Lo bagnamo con altro sciroppo e brandy e versiamo la rimanente crema. Dovremmo raggiungere il bordo superiore del dolce.
A questo punto non ci resta che coprire il tutto con la calotta glassata, riposizionandola perfettamente al suo posto d'origine.
Mettiamo il piatto da portata in frigorifero e lasciamolo lì per almeno 3 ore, prima di servire il nostro dolce!
Quel che mi piace di questa colomba è che non sembra "manomessa", quindi il trovarsela poi farcita crea un effetto sorpresa niente male!!!

giovedì 21 aprile 2011

Bon-bon speziati

Oggi è un giorno particolare.
Anzi, a dirla tutta, lo sarà domani.
Domani inizieranno ufficialmente i preparativi per la Pasqua. Il menù è già stato stabilito, ricco ma... diciamo leggero, per quanto un menù della festa conceda di fare.
E' chiaro che quando si è abituati a pranzare con una sola portata -magari ricca, ma una sola- un pranzo che includa: antipasti, primo, secondo, contorno, frutta, dolce, caffè...e pure l'ammazza caffè... ammazza pure te! A partire dall'idea di dover mangiare tutto, sebbene ogni cosa sia definibile "abbastanza leggera"!!!!
Domani saranno quindi i preparativi per la Pasqua.
Un anno fa erano i preparativi di Casina!!! Ebbene sì: esattamente il 22 Aprile di un anno fa inaugurai Casina, venendo a vivere qui!!!
Insomma...bisogna celebrare l'evento!!!
Ho colto al volo un fugace attimo di golosità folle e, attingendo al ricordo della mia ciotolina di cioccolato con crema agrumata alle spezie, ho pensato che forse potevo davvero soddisfare le mie voglie senza troppi eccessi!
Ho pensato quindi a quello stesso connubio straordinario di sapori, proponendoli in formato micro!
Sono quindi nati i miei...

Bon-bon speziati

Ingredienti
60 grammi di cioccolato al latte ai cereali
90 grammi di miele
3 uova + 1 tuorlo
200 ml di latte
40 grammi di farina
10 amaretti duri
la buccia grattugiata di mezza arancia (o qualche goccia di essenza d'arancia)
due cucchiaini di spezie miste (cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano)
cacao in polvere

Iniziamo col preparare la crema. Mettiamo un una casseruola il miele ed il latte. Mescoliamo a fuoco basso finchè il mierle sarà completamente sciolto. Aggiungiamo ora le uova, le spezie, la farina, la buccia grattugiata dell'arancia. Mescoliamo bene e facciamo cuocere fino ad ottenere un composto omogeneo e ben sodo. Spegnamo il fuoco e lasciamo raffreddare bene.
Quando la crema è completamente fredda sbricioliamo in una ciotolina gli amaretti e, in un'altra ciotolina predisponiamo il cacao in polvere.
In un pentolino, facciamo sciogliere il cioccolato ai cereali. Appena è sciolto, spegnamo il fuoco, in modo che non si scaldi più del necessario.
Ora formiamo delle palline con la crema speziata. Ne prendiamo una e la facciamo rotolare negli amaretti per ricoprirla completamente. Aiutandoci con un cucchiaino, la immergiamo nel cioccolato sciolto ed ormai non più caldo e la ricopriamo. Il penultimo tuffo del nostro bon-bon è nel cacao in polvere, mentre l'ultimo è in un bel pirottino... o direttamente nella nostra bocca!!!
Ovviamente dopo il primo bon-bon fatto, bisogna fare anche gli altri! E sarebbe utile non far fare a tutti il loro "ultimo tuffo" in bocca... o almeno non subito, anche perchè vi posso garantire che qualche ora di riposo ne migliora infinitamente il gusto!!!



Con questa ricettina, partecipo a "ZZZZzzzzenzeriamo"
della carissima Federica del blog "Note di Cioccolato"



Colgo l'occasione per ringraziare Lucia del blog "Lucia pasticciona - Golose tentazioni!"
per avermi riservato questo premio!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...