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venerdì 20 maggio 2011

Bon-bon al pistacchio

Posso essere felice?
Oggi -in realtà qualche giorno fa, ma io ne ho avuto comunicazione oggi- s'è chiusa una vicenda che mi stava stretta.
Non ne avevo parlato qui perchè son fatta a modo mio... Avevo detto la mia direttamente sul suo blog. Null'altro. E comunque ero stata pacata, complice anche un certo sbigottimento di fronte alla questione decisamente assurda per la mia testolina molto logica e lineare, nonostante tutto.
Di cosa sto parlando? Di quel banner che riporta la scritta "Non è giusto!", di un blog a cui è stato richiesto -peraltro in malo modo- di...togliersi di mezzo.
Sto parlando di Crysania. E ne parlo ora. Ora che lei ha preso la sua decisione, che poi è la decisione più saggia e intelligente che potesse prendere.
Vi invito a leggere i suoi post dell'11 e del 16 maggio, per capire cosa le sia successo e cosa abbia scelto di fare!
Con molta classe ha deciso di stendere SOLO UN VELO DI FARINA su tutta la questione! ...E tutto quel che farà, così come è sempre stato, sarà tutta Farina del suo Sacco!!!
Brava Crys! Io sono più che felice di saperti ancora con noi e di vedere con quanta grinta stai affrontando tutto quanto!
Beh... Sono una a cui non piacciono le prepotenze. Proprio non mi son mai andate giù.
Quindi....Vi dispiace se festeggio a modo mio la decisione di Crys?

Vi propongo dei dolcettini che hanno accompagnato una bella serata passata con due amiche qui a Casina.
Se ne son salvati pochi...Giusto quelli necessari a far qualche foto con la luce del sole! E comunque i pochi superstiti della serata purtroppo hanno avuto vita breve. Beh...una ricetta e diventeranno replicabili in eterno!!!
Credetemi! Ne vale la pena!!!
Ecco a voi i miei...


Bon-bon al pistacchio



Ingredienti
(per circa 50 bon-bon)

50 grammi di pistacchi sgusciati

50 grammi di farina

70 grammi di zucchero

250 ml di latte
3 uova + 1 tuorlo

per la copertura

cioccolato bianco (circa 80 grammi per coprire metà dei bon-bon)

cioccolato fondente (circa 150 grammi per coprire l'altra metà dei bon-bon)

cocco grattugiato disidratato

cacao

Tritiamo innanzitutto i pistacchi. A me piace che restino tritati grossolanamente, per sentire comunque pezzettini di frutta nel ripieno dei bon-bon.

In una casseruola mettiamo a freddo la farina e lo zucchero. Mescoliamo ed aggiungiamo le uova. Sbattiamo il tutto con la frusta, quindi aggiungiamo il latte.

Spostiamo ora la pentola sul fuoco, tenendolo basso, e continuiamo a mescolare con la frusta, finchè il composto arriva ad ebollizione e prende una consistenza cremosa.
Facciamo cuocere vari minuti, in modo che la crema si rassodi. Quando inizia a diventar difficoltoso usar la frusta per mescolare il composto, possiamo spegnere il fuoco!! Lasciamo raffreddare la crema.
Quando è fredda possiamo iniziare a comporre i nostri bon-bon!
Io ho fatto i bon-bon con una doppia copertura: alcuni li ho fatto con copertura di cioccolato fondente e cacao, altri con cioccolato bianco e cocco. Scegliere quali siano più buoni è impresa ardua!
Scaldiamo il cioccolato bianco in un pentolino facendolo sciogliere.

Predisponiamo in un piattino il cocco.

Preleviamo una noce di crema dalla pentola e la lavoriamo a formare una pallina. La tuffiamo nel cioccolato e la riprendiamo con un cucchiaino. Facciamo sgocciolare il cioccolato in eccesso e appoggiamo il bon-bon sul piattino del cocco. La facciamo rotolare nel cocco in modo da ricoprirloadel tutto e la posizioniamo in un pirottino.

Per i bon-bon scuri, si dovrà procedere come per quelli al cioccolato bianco, ma prima di far rotolare i bon-bon nel cacao, dovremo attendere che si siano raffreddati. Li appoggeremo su un vassoio ricoperto di carta da forno e -se necessario- li metteremo per qualche minuto in frigorifero. Poi...cacao e pirottino!

...Mi sa che porto qualcuno di questi dolcetti bi-color anche al Buffet in Giardino
che sto organizzando con le Ragazze de "La Cucina Accanto"!!



giovedì 21 aprile 2011

Bon-bon speziati

Oggi è un giorno particolare.
Anzi, a dirla tutta, lo sarà domani.
Domani inizieranno ufficialmente i preparativi per la Pasqua. Il menù è già stato stabilito, ricco ma... diciamo leggero, per quanto un menù della festa conceda di fare.
E' chiaro che quando si è abituati a pranzare con una sola portata -magari ricca, ma una sola- un pranzo che includa: antipasti, primo, secondo, contorno, frutta, dolce, caffè...e pure l'ammazza caffè... ammazza pure te! A partire dall'idea di dover mangiare tutto, sebbene ogni cosa sia definibile "abbastanza leggera"!!!!
Domani saranno quindi i preparativi per la Pasqua.
Un anno fa erano i preparativi di Casina!!! Ebbene sì: esattamente il 22 Aprile di un anno fa inaugurai Casina, venendo a vivere qui!!!
Insomma...bisogna celebrare l'evento!!!
Ho colto al volo un fugace attimo di golosità folle e, attingendo al ricordo della mia ciotolina di cioccolato con crema agrumata alle spezie, ho pensato che forse potevo davvero soddisfare le mie voglie senza troppi eccessi!
Ho pensato quindi a quello stesso connubio straordinario di sapori, proponendoli in formato micro!
Sono quindi nati i miei...

Bon-bon speziati

Ingredienti
60 grammi di cioccolato al latte ai cereali
90 grammi di miele
3 uova + 1 tuorlo
200 ml di latte
40 grammi di farina
10 amaretti duri
la buccia grattugiata di mezza arancia (o qualche goccia di essenza d'arancia)
due cucchiaini di spezie miste (cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano)
cacao in polvere

Iniziamo col preparare la crema. Mettiamo un una casseruola il miele ed il latte. Mescoliamo a fuoco basso finchè il mierle sarà completamente sciolto. Aggiungiamo ora le uova, le spezie, la farina, la buccia grattugiata dell'arancia. Mescoliamo bene e facciamo cuocere fino ad ottenere un composto omogeneo e ben sodo. Spegnamo il fuoco e lasciamo raffreddare bene.
Quando la crema è completamente fredda sbricioliamo in una ciotolina gli amaretti e, in un'altra ciotolina predisponiamo il cacao in polvere.
In un pentolino, facciamo sciogliere il cioccolato ai cereali. Appena è sciolto, spegnamo il fuoco, in modo che non si scaldi più del necessario.
Ora formiamo delle palline con la crema speziata. Ne prendiamo una e la facciamo rotolare negli amaretti per ricoprirla completamente. Aiutandoci con un cucchiaino, la immergiamo nel cioccolato sciolto ed ormai non più caldo e la ricopriamo. Il penultimo tuffo del nostro bon-bon è nel cacao in polvere, mentre l'ultimo è in un bel pirottino... o direttamente nella nostra bocca!!!
Ovviamente dopo il primo bon-bon fatto, bisogna fare anche gli altri! E sarebbe utile non far fare a tutti il loro "ultimo tuffo" in bocca... o almeno non subito, anche perchè vi posso garantire che qualche ora di riposo ne migliora infinitamente il gusto!!!



Con questa ricettina, partecipo a "ZZZZzzzzenzeriamo"
della carissima Federica del blog "Note di Cioccolato"



Colgo l'occasione per ringraziare Lucia del blog "Lucia pasticciona - Golose tentazioni!"
per avermi riservato questo premio!

venerdì 15 aprile 2011

Mini plumcakes salati

La bella stagione per me è sinonimo di gite fuori porta.
Che si tratti di una passeggiata a dieci minuti da casa o che la meta sia distante vari chilometri, poco mi importa: siamo tutti così fortunati a vivere in un Paese che è noto al mondo come il BelPaese, ma in realtà è molto più che bello!
Ricco di natura, di cultura, di arte... Qualsiasi cosa una persona cerchi per il suo tempo libero, in Italia la trova!...E neanche troppo distante da casa! Sempre e comunque!
Diciamoci la verità! A volte è più la pigrizia a non farci muovere dalle nostre poltrone, e l'idea -spesso sbagliata- che in fondo il nostro Paese già lo conosciamo, ci fa prendere aerei per far vacanze dall'altra parte del mondo.
Eppure la nostra cara Italia ha così tanto da offrire e da farci scoprire di sè!

In questo periodo cerco molto (ed internet mi è complice) mete per gite e scampagnate in cui il dovuto relax la faccia da padrone.
Il "dovuto relax", qualche settimana fa, è stato una passeggiata in mezzo ai boschi, scarpinando in salita...e poi in discesa...
Sì, insomma...Tanto tanto relax in fondo non è stato!!!
Tre ore di aerobica, step e gag in palestra mi avrebbero fatto sudare forse meno! Ma il gusto di vivere l'aria aperta, la natura, l'ombra fresca del bosco quando "fuori" c'è un sole che spacca le pietre...e sentirlo addosso che filtra tra il fogliame ancora giovane...beh...Non è rilassante questo ambiente poetico?
Mah...per me il relax è...verde!
E per l'occasione non poteva mancare lo zainetto con la bottiglia dell'acqua, i succhi di frutta da 200ml con la cannuccia, i tovagliolini di carta e...e i panini avvolti nella carta stagnola!
Tale e quale al mio zainetto delle gite con l'oratorio! Son passati ben più di vent'anni, ma il resto è uguale!!!
Anzi no! Ora i panini non me li fa più Mamma, ma me li faccio da sola!
E al posto dei classici panini, questa volta ho optato per questi miei...

Mini plumcakes salati


Ingredienti
250 grammi di farina
100 grammi di latte
100 grammi di prosciutto cotto in un'unica fetta
50 grammi di mozzarella per pizza
3 uova
40 grammi di olio
una bustina di lievito per impasti salati
maggiorana essiccata
mozzarella per farcire

Tagliamo innanzitutto a cubetti piccoli la mozzarella ed il prosciutto.
In una terrina mescoliamo la farina, il latte, le uova e l'olio. Aggiungiamo il lievito e mescoliamo bene per avere un composto omogeneo. Anche se l'impasto risulta abbastanza denso, io uso comunque la frusta.
Uniamo ora la maggiorana, il formaggio ed il prosciutto.
Distribuiamo il composto in uno stampo per mini plumcakes (il mio stampo è da 6), imburrato e infarinato a dovere. Inforniamo a 170° per circa 30-35 minuti.

Per portarli in gita, ho farcito i miei miniplumcakes tagliandoli a metà una volta freddi e riempiendoli di mozzarella a fette.
Ma non ho resistito e ne ho farcito uno quando era ancora tiepido! Nella foto si vede la goduriosa mozzarella filante....e anche la sagoma del mio morso famelico!!! ^____*



Con questa ricetta partecipo al contest "Cosa metto nel cestino?",
organizzata dal blog "Assaggi di viaggio"


Post Scriptum:
Vi ricordo che avete ancora 3 settimane per inviare le vostre ricette per "Mai dire Mais!", e ne aprofitto per ringraziare tutti coloro che stanno partecipando!
...Ormai siamo a 66 ricette raccolte! Vi lancio una sfida: Dite che possiamo arrivare a 100?!?
Vi ricordo che valgono anche ricette di archivio!!!

Post Post Scriptum:
A breve, ci saranno nuove presentazioni nel Condominio della Cucina Accanto!!! Vi aspettiamo anche di là con le nostre simpatiche avventure e le nuove ricette!

giovedì 7 aprile 2011

Involtini estivi di melanzane

Ma come mi piacciono queste giornate di sole!
Guidare, poi, immergendomi nei paesaggi spettacolari che questa zona sa offrire, mi dà un senso di pace che non si può neppure spiegare!
Sì, io sento i benefici influssi del sole e della nuova stagione! E mi rigenero, anche guidando come il mio lavoro mi costringe a fare!
Certo, il caldo ha pure i suoi difetti, non neghiamolo! Ma davvero... Come si fa a vedere quelli più dei lati positivi?!
Io non ci riesco proprio!
E' ovvio che conviene mangiare leggero, soprattutto se poi bisogna rimettersi in macchina! E allora quello che ci vuole è un piattino fresco, leggero, nutriente, gustoso...
Sapete...? Questi sono gli aggettivi che mi furono dati in risposta alla domanda che ogni foodblogger ha sicuramente posto in famiglia in questo periodo, ossia "Secondo te...Se io fossi una ricetta, che ricetta potrei essere?"
Ebbene. Io ho ricevuto questa risposta: "La ricetta non la so, ma direi che deve essere gustosa come tu fai diventare ogni cosa, nutriente perchè senza di te sarebbe difficile vivere, e di certo non saresti uno di quei piatti pesanti che ti rimangono sullo stomaco".
Ora...al di là della "poesia" usata per l'ultimo aggettivo (ma che cosa ci si può aspettare da chi trova il modo di dichiararvi il suo amore mettendosi a dedicarvi l'inno della sua squadra del cuore, cantandovela col piglio di un Elvis in "Love Me Tender"?!?), per il resto posso dire di essermi sciolta giusto quanto basta. Ovviamente non l'ho dato a vedere, perchè io son sempre una brutta bestia! Ma quegli aggettivi mi son rimasti impressi.
...Nutriente, gustosa, leggera...
Messi insieme così mi ricordavano anche una pubblicità. ...Ma quale?
Non ho mai trovato una risposta, nella mia memoria.
In ogni caso oggi ho cucinato una ricettina facile facile, veloce veloce, che corrisponde esattamente a questi aggettivi!
Dunque direi che in fondo potrei essere un bel piatto di...


Involtini estivi di melanzane



Ingredienti (tutti a occhio, questa volta!)
melanzane grigliate
prosciutto cotto
philadelphia
pomodori secchi sott'olio

La ricetta è a dir poco banale! Ma a volte è quello che ci vuole: cucinare non significa sempre scervellarsi dietro a ricette complicatissime, no?
Dunque. Prendiamo le nostre fette di melanzane alla griglia (oggi io me le son grigliate apposta, ma si possono usare quelle acquistate in busta al banco freezer del supermercato, oppure grigliarle e congelarle per averne sempre un po' a portata di mano anche per occasioni dell'ultimo minuto!), spalmiamo su ciascuna fetta uno strato di formaggio. Copriamo con del prosciutto cotto. Su un'estremità della fetta di melanzana mettiamo un pezzetto di pomodoro secco sott'olio, ed avvolgiamo il nostro involtino.
Facciamo altrettanto per ogni fetta. Blocchiamo gli involtini con uno stecco da spiedo, assieme a due cubotti di prosciutto cotto e due pomodori essiccati!
Rapido, fresco, leggero, gustoso e nutriente!
Che si vuole di più dalla vita?!? ^___*


Con questa ricetta partecipo al contest "Se tu fossi una ricetta..."
di Giulia del blog "Jul's Kitchen"



...al contest "L'Ospite inatteso" organizzato da Alessia
del blog "Timo e Maggiorana"



...ed anche al contest "In punta di spiedi"
organizzato da , del blog "La torta pendente"


giovedì 31 marzo 2011

Plumcake mediterraneo

Con il cambio dell'orario ancora non sono riuscita a trovare il mio giusto equilibrio. Ovviamente questo riguarda i ritmi sonno-veglia e anche i tempi della fame.
Non ho fame negli orari giusti. Mi viene fame troppo presto. Per "tappare" il buco allo stomaco mangiotto qualcosa e così all'ora di pranzo non ho fame ancora. La stessa situazione si ripete anche nel pomeriggio.
L'altra sera ho iniziato ad avere un po' di fame alle 20 passate da un pezzo.
Ora...Capisco che per mezza Italia cenare alle 20, o addirittura prima!, sia quantomeno insolito, ma...
Beh.
Mi son preparata a cucinare, ma avevo voglia di cose sfiziose, più che di sostanza. Ho fatto un plumcake salato che secondo me fa la sua miglior scena come antipasto, in una bella tavolata fra amici, all'aria aperta, in quella particolare atmosfera da "Grigliata di Pasquetta", fatta di un pranzo abbondante ma rustico, alla mano...
Ehm...Dicevo...
Valutando cosa fare, non sono neanche stata a preoccuparmi per i tempi di cottura e tre quarti d'ora di forno -e di attesa- mi son sembrati un tempo tutto sommato ragionevole. Anche il mio stomaco non ha protestato alla prospettiva di dover aspettare, e così ho iniziato a cucinare il mio...


Plumcake mediterraneo


Ingredienti
250 grammi di farina
100 grammi di latte
150 grammi di tonno sott'olio
40 grammi di olio (o anche meno, secondo quanto sgoccioleremo il tonno)
3 uova
6 filetti d'acciuga
20 olive nere denocciolate
origano
una bustina di lievito per preparazioni salate

Il procedimento è molto semplice: in una terrina rompiamo le uova. Le sbattiamo un po' ed aggiungiamo il latte. Continuando a mescolare (io uso sempre le fruste, per non creare grumi) uniamo la farina e, a seguire, tutti gli altri ingredienti. Per ultimo mettiamo il lievito.
Accendiamo il forno a 170 gradi e, mentre si scalda, imburriamo ed infariniamo uno stampo da plumcake. Se preferite potete usare gli stampi piccoli, da monoporzione: son carinissimi!
La cottura sarà in entrambi i casi uguale: 40-45 minuti.
Facciamo la classica prova-cottura con lo stecchino, prima di toglier il plumcake dal forno.
Attendiamo che sia tiepido, prima di sformarlo, e intanto... godiamocene il profumo!




Con questa ricetta partecipo al contest dedicato ai plumcakes
organizzato da Natalia nel blog "Fusilli al tegamino"


sabato 26 marzo 2011

Coppette di cioccolato con crema agrumata alle spezie

Ci sono quei giorni in cui viene voglia di cose golose.
Qualche giorno fa è stato uno di quei giorni.
Ho guardato sul mobile in soggiorno la ciotola contenente ancora dei cioccolatini, meta dei momenti in cui cedo alla gola. Fra poco è Pasqua e dovrò rimpiazzare quei cioccolatini con dei simpatici ovetti -di cioccolato, s'intende!- rivestiti di carte argentate dalle tonalità pastello.
Non potrò certo mangiarmi tutti quei cioccolatini così, tanto per poterli rimpiazzare!
...E così ho deciso di usarli in altra maniera, per cedere a tentazioni ben peggiori che mangiare un innocuo cioccolatino!!!

Beh, dopo tante ricettine salate, è anche giunto il momento di dare una svolta, no?
Ecco a voi le mie...

Coppette di cioccolato con crema agrumata alle spezie


Ingredienti
60 grammi di cioccolato al latte ai cereali
90 grammi di miele
3 uova + 1 tuorlo
200 ml di latte
40 grammi di farina

la buccia grattugiata di mezza arancia
due cucchiaini di spezie miste (cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano)

Innanzitutto facciamo sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Lo utilizzeremo per creare le nostre ciotoline, versandolo in stampi da muffins (io ho usato uno stampo in silicone da 9 muffins della Pedrini) e pennellando anche le pareti verticali dello stampo. Mettiamo in frigorifero per far solidificare e ripetiamo l'operazione andando a rinforzare soprattutto le parti verticali delle ciotoline. Mettiamo di nuovo in frigo e nel frattempo prepariamo la crema alle spezie.
Mettiamo in una casseruola il miele ed il latte e mescoliamo finchè il miele sarà ben sciolto. Accendiamo la fiamma a fuoco basso per facilitare l'operazione. Aggiungiamo le uova, le spezie, la buccia d'arancia grattugiata e la farina, per far addensare il tutto. Mescoliamo sempre con le fruste, in modo che non si formino grumi. Spegnamo il fuoco e lasciamo raffreddare.
Con del cioccolato avanzato possiamo "giocare" a creare delle decorazioni sulla carta da forno. Le faremo solidificare nel frigorifero.
A questo punto non ci resta che comporre le nostre coppette! Sformiamo le ciotoline dallo stampo in silicone. Mettiamo la crema nella sac-a-poche, con la bocchetta a stella, e riempiamo ogni coppetta.
Decoriamo poi con le figure di cioccolato che abbiamo disegnato prima e con un ciuffo di panna dolce semi-montata.


Con questa ricetta partecipo al contest "Io spezio e tu?"

organizzato da "La Scimmia Cruda"


...ed anche al contest "La fabbrica di cioccolato" organizzato da "Farina del mio sacco"


...ed ovviamente anche al contest "Zzzenzeriamo?"
di Federica del blog "Note di Cioccolato"


martedì 22 marzo 2011

Bruschette di formaggio speziato e Minestra di zanzarelli

Adoro il genere fantasy, benchè non legga solo quello! Ma una cosa è innegabile: tutto ciò che riguarda il medioevo mi suscita un innato e grande interesse. E così, conquistata dal contest "Cook the book" organizzato da Federica, ho iniziato a pensare ai miei libri preferiti.
...Ce ne fossero pochi!!!
E quale cibo potrei proporvi in abbinamento a uno di questi romanzi?
Potrei parlarvi del Pan di Via, il cibo elfico usato per i lunghi viaggi, ma Tolkien nel suo "Il Signore degli Anelli" ci dice soltanto che eran dei dolci sottili, fatti di farina infornata, croccanti fuori e cremosi all'interno. Un boccone di Pan di Via era sufficiente a saziare un elfo per un intero giorno di marcia. Ma una vera ricetta non c'è, se non quelle inventate da qualche creativo amante del genere. Su internet se ne trovano varie versioni, ma...no, non è questo quello di cui vi voglio parlare.
Potrei piuttosto parlarvi dell'idromele, il vino ottenuto dalla fermentazione del miele, venduto -e bevuto in quantità!- in ogni fumosa taverna esistente fra le pagine dei libri fantasy! Dell'idromele esiste una ricetta vera, perchè era usato nei tempi antichi. Tuttavia ci voglion ben più di due mesi per produrlo, ed anche se non escludo di cimentarmi anche con l'idromele un giorno o l'altro, è qualcosa di diverso a riportarmi alla mente brani e atmosfere.

Senza quasi accorgermene, si va a spezzare la linea sottile fra reale ed immaginario e mi ritrovo io stessa in quelle sale chiassose e dalle pareti di pietra, descritte nella lunghissima ed avvincente serie delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin, in cui le alleanze in un mondo diviso in piccoli regni, ducati, contee, cambiano dal giorno alla notte, sulla scia di intrighi e sanguinosi combattimenti. Ma a far da sottofondo al fragore delle spade che cozzano sulle armature dei guerrieri in lotta, sento le musiche nelle sale delle corti. Suoni di pifferi e cetre, accompagnati dal ritmo tintinnante dei tamburelli.
Lunghe tavole di legno, dove su grandi vassoi ci sono carni selvatiche illuminate dalle fiamme dell'enorme camino in fondo alla stanza. E ciotole di legno ricolme di cipolle lessate e cosparse d'agresto speziato. Le voci che si sommano l'una all'altra, le risa e le musiche...
Ed ecco che al tavolo mi servono delle nuove pietanze...


Caso sopra lo pane
(Bruschette di formaggio speziato)


Piglia del caso grasso, et che non sia troppo vecchio nè troppo salato,
et tagliarai in fettolini o bocchoni quadri, o como ti piace;
et habi de le padellette fatte a tale mistero;
en sol fondo metterai un pocho di butiro, overo di strutto fresco,
ponendole a scaldare sopra le brascie.
Fà brustolar al foco de le fette de lo pane,
tanto che da ogni lato s'incomincino a rostire;
et sopra a quelle ponerai altramente fecte di caso
un pocho più sottili che quelle de lo pane;
et sopra la padella mettirai lo suo coperchio fatto caldo
tanto che 'l ditto caso s'incominci a strugere, o a squagliare.
Et facto questo gli buttarai di sopra del zuccharo
con un poca di canella, et zenzevero.

Ingredienti
fette di pane
formaggio non stagionato (provola dolce, emmenthal...)
burro
cannella
zenzero
zucchero

Prendiamo il formaggio e tagliamolo a listarelle o a cubetti. Facciamo sciogliere in un pentolino del burro (o dello strutto fresco) e facciamo abbrustolire delle fette di pane da entrambi i lati. Sopra ad esse mettiamo il formaggio e copriamo con il coperchio, in modo che il formaggio si sciolga un poco. Ora mettiamo su ciascuna bruschetta dello zuchero, della cannella e dello zenzero.

Vi garantisco che sono un'insolita delizia! Adatti ad uno spuntino o come inconsueto antipasto!



Menestra de zanzarelli
(Minestra di zanzarelli)

Per fare dece menestre:
togli octo ova et meza libra de caso grattugiato,
et un pane grattato, et mescola ogni cosa insieme.
Dapoi togli una pignatta con brodo di carne
giallo di zafrano et ponila al focho;
et como comincia a bollire getta dentro quella materia,
et dagli una volta col cocchiaro.
Et como te pare che sia presa toglila dal focho,
et fà le menestre, et mitivi de le spetie di sopra.


Ingredienti
(riadatti a dosi più consone alle nostre tavole! Quindi... ricetta per due porzioni)
brodo di carne
formaggio grattugiato
uova
pangrattato
zafferano
noce moscata
cannella
chiodi di garofano
zenzero
pepe
sale

Innanzitutto mettiamo sul fuoco del brodo di carne. Mentre si scalda, lo aromatizziamo con dello zafferano, facendolo diventare giallo! Prendiamo due uova e le sbattiamo un poco in una ciotola. Aggiungiamo 4 cucchiai di formaggio grattugiato e due cucchiai di pangrattato. Mescoliamo il tutto e, quando il brodo comincia a bollire, versiamo il composto nella pentola. Mescoliamo subito energicamente, in modo che l'uovo e gli altri ingredienti si leghino, ma si dividano in tanti pezzetti. Versiamo nei piatti e "condiamo" con le altre spezie.



Con queste ricette dal sapore antico,
partecipo al bellissimo contest "Cook the book" organizzato da Federica


mercoledì 16 marzo 2011

Bon-bon agli amaretti

"Mamma, perchè piove?"
Se oggi un mio ipotetico figlio mi facesse questa domanda, credo che gli risponderei con la voce atona di una macchinetta "Attendere prego...Attendere prego..."
E' da quattro giorni che piove. Ininterrottamente.
Non ne posso più! Questo tempo mi manda in tilt i neuroni!
Ecco...e poi lo voglio sapere io, perchè piove!!!
Tempastro che non fa venire voglia di fare nulla. Anzi: tempastro che a me -che sto scoprendo di soffrire di questa strana metereopatia culinaria- toglie l'appetito ma fa venir voglia di rifugiarmi...in cucina! A cucinare, però! Cucinare cose sfiziose, non certo piatti sani, bilanciati e nutrienti!
Tempastro da coccole, tanto per intenderci! Forno acceso, tazza di infuso profumato e fumante, biscottini, dolcetti...

(Mamma, io te l'ho mai chiesto perchè piove?!?
Posso chiedertelo ora? Ma non con curiosità: con disperazione!
No? Non posso?
Lo sospettavo!)
...Mamma è sempre stata una donna saggia!
Ma forse un po' di saggezza da lei l'ho ereditata: piuttosto che farle domande simili, quando ero piccolina alla domenica mattina le chiedevo i libri di cucina, da sfogliare fra un cartone animato e l'altro.
I ricettari della PaneAngeli erano la sua risorsa principale quando c'era da fare una torta (...e ditini e boccuccia della BabyCanterina che ero, erano la risorsa principale per pulire le terrine! Poi lei ci aggiungeva acqua e detersivo, eh!), ma io impazzivo per quei ricettari con le copertine che sembravano tovaglie da pic-nic e che avevano una spirale di metallo bianco come rilegatura. E poi avevano quelle figure di due joker in alto a sinistra... Me li mettevo sul divano e li sfogliavo senza leggerli, solo per il gusto di guardare le fotografie ed i colori delle copertine, di contare quanti avevano la copertina a quadretti verdi e quanti azzurri, o rosa, o arancioni...
Mamma aveva una serie di quei libercoli che mi sembrava infinita. Ce l'ha tutt'ora, ovviamente!, e anche se non ho contato quanti volumi siano, gliene ho chiesto qualcuno in prestito.
E ho riguardato i joker, che in realtà non sono joker ma due cuochi armati di forchetta sul logo della collana "I jolly della buona cucina" edita dalla Fratelli Fabbri Editori.
Sfogliandoli oggi vien quasi da non credere che quelle foto tanto allettanti oggi siano davvero... orrende! (Si può dire?) Come sono cambiate le cose, mannaggia! Che evoluzioni!!!
Per fortuna le ricette son però più belline delle fotografie, che comunque non erano molte su quei libri! Ed io, oggi, non mi limito a guardare le immagini, ma leggo anche i testi! (...Che evoluzioni!!!)
Beh...
Fuori piove ed io ho poca fame e tanta voglia di cose sfiziose e poco sane. Cosine coccolose. Con una tazza di infuso profumato di frutta.
Ho preso uno di quei ricettari con la rilegatura a spirale e ho dato vita ai


Bon-bon agli amaretti



Ingredienti (per circa 25 bon-bon)
56 amaretti
80 grammi di burro
due tazzine di caffè
un cucchiaio di cacao, più un altro po'
un cucchiaio di zucchero

In una ciotolina lavoriamo il burro con una forchetta fino a renderlo morbido e spumoso. Aggiungiamo quindi lo zucchero ed un cucchiaio di cacao. Sbricioliamo 6 amaretti con le dita, per ottenere una sorta di granella che andiamo ad aggiungere alla crema di burro.
Farciamo ora i restanti biscotti. Spalmiamo un po' di crema di burro sulla parte piatta di un amaretto e copriamo con un altro biscottino. Creiamo delle specie di BaciDiDama fatti di amaretti!
A questo punto entra in scena il caffè! Prendiamo il nostro bon-bon farcito e lo intingiamo velocissimamente nel caffè, in modo che si bagni senza inzupparsi. Ultimo tocco: una bella rotolata nel cacao in polvere e l'ultimo tuffo della sua vita in un pirottino!
Anzi no! L'ultimo tuffo sarà nella vostra bocca! ...Per non farvi pensare che piove ancora!



Con questa ricetta partecipo al contest "I golosi anni 80"
organizzato da Tiziana, la Pecorella di Marzapane della blogosfera!



...ed anche al golosissimo contest "La fabbrica di cioccolato"
di Crysania del blog Farina del mio sacco.


Ne approfitto anche per ringraziare
gli ormai 200 miei Vicini di Casa
(che condominio grandeeee!!! Evviva!!!! ^___^)


ed anche Alessia del blog "Timo e Maggiorana" per avermi premiato

Un abbraccione grande a tutti!!!

lunedì 7 marzo 2011

Millefoglie alle amarene

Week-end. E finalmente si respira, ci si rilassa, ci si può dedicare del tempo... Finalmente! Ci vuole!
Spesso nei miei week-end varie ore sono dedicate alla cucina. Ne approfitto per cucinare cose di cui in settimana non avrei tempo di occuparmi e anche per fare esperimenti, lanciarmi in preparazioni che mi spaventerebbe tentare avendo pochi attimi a disposizione.
A farmi da sprone principale, i contest: a tema stabilito devo far girare i meccanismi della mia testolina per dire "Ma sì! Quasi quasi provo a fare questo!". Devo ammetterlo: non ho l'esperienza e la tecnica che mi permetterebbero di inventarmi piatti stratosferici partendo da una verza, ma almeno un briciolo di fantasia mi fa da supporto e mi permette di far cose diverse da quelle abituali, per l'occasione!
Questo week-end avevo in mente di dedicarmi al mascarpone e agli agrumi. Ricettine già in mente, spesa già fatta in funzione dei progetti culinari... Già che c'ero ho comperato anche le amarene Fabbri, perchè mi era venuto il dubbio di averne ancora in dispensa. "...E poi vedremo se mi verrà in mente qualcosa di carino per tempo".
Arriva il sabato. Si parte!
Inizio a preparare la ricetta a base di mascarpone e man mano che procedo mi sento soddisfatta! Sì: è stata una buona idea!
Poi arriva la domenica: agrumi.
Non vi dico cosa avevo in mente di fare, solo perchè ho intenzione di ripetere l'esperimento. Eh sì: questo non è proprio venuto come intendevo farlo venire. Ho un po' litigato con gli ingredienti e con il forno, e alla fine, dopo il pomeriggio passato a pesare, mescolare, impastare, imburrare e aspettare in trepidante attesa che tutto fosse pronto, in mano m'è rimasta poca soddisfazione per quel che avevo fatto. La cucina però profumava di vaniglia in un modo eccezionale!!! Comunque... Ho capito gli inghippi e i punti cui stare più attenta, quindi ritenterò.
....Però uffi!
Avete presente quella insoddisfazione sottile e insidiosa? Quella che aleggia vaga...così vaga che non la si può prendere in quattro e quattr'otto e buttarla via? Ecco. Quella.
Ci ho provato, eh, con il cioccolato! Ma non basta mica un cioccolatino col liquore e la cilie.... Le amarene!!!
Credo di essere schizzata in cucina così velocemente da non toccar neppure il pavimento. Sì...Le amarene! Un bel dolce di quelli cremosi e coccolosi! E con quel gusto che mi richiama alla mente -non chiedetemi perchè- le gelaterie di una volta!
Ho ceduto alla tentazione ed ho deciso di porre fine alla questione, ponendo fine anche alla vita del mascarpone che avevo avanzato.
Ho finito anche le amarene.
Ma hanno fatto una bella fine, fidatevi!
Mi ha risollevato lo spirito, tuffarmi nell'ormai sperimentata sequenza di creme e pasta sfoglia. In fondo è una ricettina for dummies e, vi posso garantire che non avrei potuto fare cosa migliore per il mio umore! In pochi minuti e con pochi ingredienti eccomi a ricavare una deliziosa e goduriosissima...


Millefoglie alle amarene


Ingredienti
un rotolo di pasta sfoglia
125 grammi di mascarpone
100 grammi di Amarene Fabbri
2 cucchiai di sciroppo di Amarene Fabbri
2 cucchiai di zucchero semolato

Ricaviamo dalla pasta sfoglia dei tondi di circa 10 cm di diametro. Li poniamo sulla placca del forno, rivestita con carta da forno. Bucherelliamo con una forchetta la superficie dei dischi e inforniamo, in forno già caldo a 200° per circa 5-7 minuti.
Mentre la pasta sfoglia si cuoce, prepariamo la crema: tritiamo le Amarene Fabbri riducendole in purea. Le mescoliamo in una terrina assieme al mascarpone, allo zucchero e allo sciroppo di conservazione delle amarene, in modo da ottenere una crema omogenea e morbida.
Sforniamo la pasta sfoglia e la lasciamo raffreddare, poi componiamo il dolce ponendo su un piatto da portata un primo disco di sfoglia. Spalmiamo sul disco la crema di amarene, copriamo con un altro disco di sfoglia che farciremo come quello precedente. Ultimiamo con un altro disco di sfoglia ed altra crema. Possiamo decorare a piacere, con crema di amarene a ciuffetti, usando una sac-a-poche, con panna montata, con decorazioni di pasta sfoglia e Amarene Fabbri lasciate intere.
L'ideale è lasciare il dolce in frigorifero per qualche minuto, prima di gustarselo!

Con questa ricettina, golosissima e rapida da far
e, partecipo al contest: "Amarena...Amore Mio"
organizzato da Sorelle in Pentola, in collaborazione con Fabbri 1905


sabato 5 marzo 2011

Sfoglia ricca al mascarpone

Marzo è fatto così: un giorno nevica, il giorno dopo c'è un sole che spacca le pietre, e poi arriva il vento che è ancora freddo e poi piove... Sì. Marzo è il mese in cui per eccellenza bisogna vivere alla giornata.
E oggi qui la giornata è stata di un timido sole.
E' stato sufficiente per farmi salir la voglia di primavera.
Io, che amo l'autunno per le sue atmosfere pacate, in primavera mi ritrovo sempre elettrizzata dall'arrivo delle belle giornate. La primavera è la stagione in cui faccio mille progetti e son sempre più vitale del normale....il chè è tutto dire!!!
E così quel mezzo, timido sole mi ha acceso gli entusiasmi.
In cucina ho optato per i colori pastello e ho mescolato rosa, bianco e verde, in un connubio di gusti a dir poco divino!
Vi consiglio spassionatamente questa ricettina e le mille varianti che potete ricavarne: sulla tavola di Pasqua farete un figurone, anche proponendola in versione finger-food per dei buffet all'aria aperta!
Io ho creato la...

Sfoglia ricca al mascarpone



Ingredienti
Un rotolo di pasta sfoglia
Per la crema bianca:
250 grammi di mascarpone
100 grammi di ricotta
20 grammi di pistacchi sgusciati
20 grammi di nocciole sgusciate e tostate
due cucchiai di grana padano grattugiato
mezzo bicchiere di latte
Per la crema rosa:
50 grammi di prosciutto cotto
100 grammi di ricotta
un cucchiaio di latte

Innanzitutto accendiamo il forno a 200° e lo lasciamo riscaldare. Mentre lui si prepara a lavorare, noi iniziamo a ritagliare dal nostro rotolo di pasta sfoglia dei cerchi di circa 9 cm di diametro. Li disponiamo sulla carta da forno e la poniamo sulla placca del forno. Ritagliamo anche delle piccole formine di pasta sfoglia che useremo per la decorazione finale. Io ho optato per delle gocce.
Con i rebbi di una forchetta bucherelliamo la superficie di tutti i dischi di sfoglia e di tutte le decorazioni.
Se il forno è pronto, inforniamo per circa 5-7 minuti, finchè la pasta risulta dorata in superficie.
Mentre la pasta sfoglia si cuoce, noi iniziamo a preparare le creme.
Partiamo dalla crema bianca. Prendiamo il mascarpone e lo versiamo in una terrina insieme alla ricotta ed al grana. Lavoriamo i formaggi amalgamandoli bene. Mettiamo le nocciole e i pistacchi nel mixer e li tritiamo, ottenendo una granella. Uniamo anche questa all'impasto di formaggi e aggiungiamo il latte un poco per volta, fino ad ottenere una crema morbida.
Occupiamoci ora della crema rosa. Tagliamo a cubetti il prosciutto e poi tritiamolo nel mixer. Lo mescoliamo in una ciotola con la ricotta. Se l'impasto ci sembra troppo asciutta, aggiungiamo un poco di latte.
Componiamo quindi il piatto! Iniziamo a spalmare su un disco di sfoglia uno strato consistente di crema bianca. La livelliamo bene in superficie e poi stendiamo su di essa uno strato sottile di crema al prosciutto. Proseguiamo con un altro strato sottile di crema bianca. Copriamo il tutto con un altro disco di sfoglia e su questo spalmiamo dell'altra crema bianca. Decoriamo ora con le sagome di pasta sfoglia e con una nocciola tostata.

Ovviamente la scelta di abbinare le due creme è uno sfizio cromatico: i vegetariani potranno benissimo accontentarsi della crema bianca....e leccarsi i baffi comunque!!!


Con questa ricetta partecipo al contest "Sua Morbidezza...Il Mascarpone!!!"
organizzato da Aria in Cucina


giovedì 24 febbraio 2011

Cestinetti ai peperoni

Questa che sto per presentarvi è una delle ricette che hanno accompagnato le mie cene in compagnia durante le feste di fine e inizio anno.
In quel periodo, con cenoni di innumerevoli portate (sì, perchè io viaggio a due/tre piatti per ogni portata, dall'antipasto al dolce... e senza possibilità di sollevare bandierine bianche, di solito!), ho proposto i miei cestinetti come antipasto. Ma si tratta di un antipasto davvero ricco e gustosissimo, tanto da poter prendersi -in una cena normale- tutto lo spazio di un secondo piatto; o anche diventare un piatto unico, se a pranzo abbiamo fretta e ne mangiamo un paio! Insomma... antipasto, secondo, contorno, piatto unico....Voi fatelo, e poi vedete cosa farvene!!!!
Qualcuno forse noterà una certa assonanza con una ricetta già vista in giro... Ebbene, vi sto presentando la mia versione della Ricetta della Porta Accanto che io stessa ho regalato a Federica, la Calimera delle foodbloggers! Lei l'aveva presa, ci aveva giocato, l'aveva cambiata e rigirata facendola sua, come è nelle regole della mia iniziativa! Ed ovviamente è stato divertente vedere un'interpretazione così personale della mia ricetta! Ma questa è la versione originale, che io adoro soprattutto per l'impatto estetico finale! Purtroppo la foto non è venuta bene come avrei voluto, ma risale al periodo natalizio, quando il sole sorgeva alle 10 di mattino e tramontava alle 14,30!!! Insomma, la luce artificiale ha messo le zampe su questi scatti, che ne hanno un po' pagato le conseguenze!
Ma io questa ricetta ve la posto adesso, già pensando alla prossima primavera e alle gite fuori porta che già non vedo l'ora di fare (e che già sto programmando!): con quel bel guscio di pasta brisée, questi cestinetti possono essere dei validi alleati anche dei nostri pic-nic!
Ecco quindi i miei...

Cestinetti ai peperoni



Ingredienti
300 grammi di pasta brisée
250 grammi di ricotta
un peperone (ne ho messo metà giallo e metà rosso)
una cipolla
un tuorlo d’uovo
due cucchiai di grana grattugiato
2-3 foglie di basilico (questa volta ho usato il basilico essiccato)
olio extra vergine d’oliva
noce moscata
sale
pepe

Innanzitutto tritiamo la cipolla e la facciamo rosolare per bene in una padella con 3 cucchiai d'olio. Quando la cipolla è appassita, aggiungiamo i peperoni tagliati a dadini piccoli. Facciamo cuocere per una decina di minuti, aggiungendo acqua all'occorrenza e rigirando spesso il tutto. Regoliamo di sale e aggiungiamo una macinata di pepe ed il basilico tritato.
Mentre i peperoni si cucinano, in una terrina lavoriamo la ricotta ed il grana grattugiato. Aggiungiamo una bella spolverata di noce moscata ad insaporire ancor di più il composto!
Quando i peperoni son cotti, spegnamo sotto la padella e lasciamo raffreddare. Intanto possiamo occuparci della pasta brisée: la stendiamo sul nostro piano di lavoro e con un coppapasta tondo
di 10 cm di diametro ne tagliamo 10 cerchi. Ne otterremo 5 cestinetti e di sicuro ci avanzerà del ripieno, ma di quello vi parlerò dopo.
Adesso i peperoni dovrebbero essersi raffreddati. Andiamo ad unire la dadolata di verdure alla crema di formaggio. Mescoliamo bene per avere un composto omogeneo.
Ora accendiamo il forno a 180° in modo che si riscaldi e rivestiamo la placca del forno con la carta da forno. Posizioniamo su di essa 5 dischi di pasta brisée. Li farciamo ponendo al centro di ciascuno una consistente cucchiaiata del nostro composto ai peperoni. Non dobbiamo spalmarla, ma semplicemente lasciarla cupoleggiante al centro del nostro cerchio di pasta brisée. Adesso copriamo l'impasto di ricotta e verdure con gli altri dischi di pasta, facendoli adagiare sul ripieno.
Ora non ci resta che "sigillare" i nostri cestinetti: solleviamo un poco per volta il bordo del cerchio inferiore di pasta e lo pizzicottiamo in 6 punti, in modo da dargli una forma a stella, che aderisce alla cupola.
A questo punto possiamo spennellare i cestinetti con il tuorlo d'uovo un po' sbattuto e, se vogliamo, possiamo decorare la cima di ogni cupoletta con una decorazione ricavata dalla pasta brisée avanzata.
Inforniamo per circa mezz'ora e serviamo tiepidi o freddi.
Come vi dicevo prima, ci avanzerà del ripieno. Se non vogliamo fare degli altri cestinetti, possiamo adoperarlo per condire una pastasciuttona super!


Con questa ricetta partecipo al concorso "Ricette per un pic-nic"
organizzato da About Food


about food

martedì 27 luglio 2010

Ebbene...si comincia!

Era da qualche tempo che avevo per la mente di creare questo spaziettino virtuale, un po’ ricettario, un po’ diario, un po’…chiacchiere senza frontiere!
Cucinare mi ha sempre divertito e rilassato, ed ultimamente mi è venuta voglia di sperimentare. Mi diverto davvero…e mi diverto a parlare di quel che cucino.
Quindi, dicevamo: si comincia. Sì, ma da cosa?
Ho trovato il pretesto girando per blog: il contest della Cometa Pasticciona. Si tratta di una splendida iniziativa organizzata con il contributo di Mara (del blog Pan di Panna) e Alberto (La cucina di Albertone) per sostenere la ricerca sulle malattie metaboliche dei bambini ed un’ottima occasione per inaugurare il mio blog.
Ho pensato: “Cosa c’è di meglio che inaugurare il mio ricettario virtuale di un salto nel passato?” Il contest ha come tema le ricette dei bambini…ed io posso tornare alle origini della mia passioncina, replicando una di quelle ricette con cui ho iniziato a giocare; quando per essere comoda a girare il mestolo in una ciotola appoggiata sul tavolo, dovevo come minimo mettermi in ginocchio su una sedia!

Ebbene…Ecco a voi la mia prima ricetta “da grande”, quella in cui ho usato il forno per la prima volta alla veneranda età di 8 anni. Lo accese Mamma, il chè suscitò in me un po’ di disappunto, ma almeno –armata di guantoni da cucina che mi coprivano in buona parte gli avambracci- sfornai io la mia prima teglia di…

Trecce al formaggio



Per replicar l’esperimento, servono: un rotolo di pasta sfoglia rettangolare, 100g di formaggio tipo emmenthal e un uovo (o di più..a seconda di quanto siamo bravi a romperli all’età di 8 anni! A me ne servirono un paio, ai tempi!). Quindi fra gli ingredienti potremmo anche aggiungere la mamma che ti indica come si rompe un uovo senza inzaccherare in giro e, che armata di spugnetta e tanto affetto, si presta subito a pulir dove va pulito!...Ed ovviamente che accenda il forno!
Bene...Iniziamo! Grembiulino e mani lavate!
Innanzitutto bisogna grattugiare il formaggio. Fatto questo possiamo distendere la pasta sfoglia sul tavolo e tenere il foglio di carta da forno su cui è avvolta come base di lavoro. Ora rompiamo l’uovo in una ciotolina con la supervisione di mamma e lo sbattiamo un pochino (anche qui la mamma torna decisamente utile). Adesso spennelliamo d’uovo tutta la superficie della pasta, ma se usiamo le dita ci divertiamo di più! E poi cospargiamo il formaggio grattugiato su metà rettangolo, in modo da avere un quadrato farcito e un quadrato no. A questo punto ripieghiamo la pasta sfoglia appoggiando la metà non farcita a quella su cui abbiamo messo il formaggio.
Ora non ci resta che dare forma ai nostri salatini. Innanzitutto dobbiamo ritagliare la sfoglia in strisce larghe circa 2 centimetri e poi la tagliamo a metà nel senso della lunghezza, in modo da ottenere tanti rettangoli. Ora viene il bello! Prendiamo ogni rettangolo tenendolo per le estremità e lo attorcigliamo a mò di caramella e lo appoggiamo sulla parte rimasta libera della carta da forno. Facciamo la stessa cosa con tutti i salatini, disponendoli uno vicino all’altro, ordinati come tanti soldatini. Finito il nostro esercito, disposto in formazione lanciamo l’urlo di guerra: “MAMMMAAAAAA!”…perché è giunta l’ora di accendere il forno. 220 gradi è la temperatura che ci serve.
Mentre il forno si scalda, noi trasferiamo il nostro esercito (semplicemente spostando la carta su cui l’abbiamo così ben disposto) sul ripiano a teglia del forno…che, se vogliamo imparare una parola nuova che useremo davvero poco nella nostra vita, si chiama leccarda.
Adesso prendiamo ancora l’uovo e spennelliamo tutti i nostri soldatini-salatini. Quando abbiamo finito, non resta che infornare la teglia e aspettare che l’esercito abbia fatto il suo dovere sul campo di battaglia! Si gonfieranno, i nostri soldatini, e diventeranno belli dorati. E noi resteremo adoranti seduti davanti al forno per i dieci minuti che servono. Poi dovremo chiamare ancora la mamma, sfornare e…avere la pazienza di farli raffreddare bene! Ma vi posso garantire che saranno buonissimi!!!
Per me era la ricetta della domenica mattina, ma se la proporrete a Natale anche nonni, zii e cuginetti vi riserveranno dei sorrisoni soddisfatti!


Ovviamente, con questa ricetta partecipo
con tanto divertimento e piacere
al contest della Cometa Pasticciona!


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