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domenica 12 giugno 2011

Girella di verdure

Questi ultimi giorni della settimana sono stati intensi e fitti di cose da fare.
a pagarne le conseguenze, ahimè, è stata la cucina.
Ahimè... Bah...Ahimè relativamente, in effetti!
Diciamo che il frigorifero traboccava di quelle verdure che non mancano pressochè mai nelle case di chi in fondo vuole avere una soluzione facile per quando si ha poco tempo. Quali? Zucchine, melanzane, peperoni! Sì...avevo anche le patate! Un saccone da 4 kg ancora intatto...ma stavolta non ho usato le patate!
Mi son fermata a zucchine e peperoni. La melanzana conto di adoperarla domani, per una parmigianina svelta, fatta con le melanzane passate alla piastra.
Tornando a noi...
Poco tempo e poca voglia di dedicarmi a sfornellare.
Però il risultato mi è piaciuto molto! E certamente replicherò presto la mia....

Girella di verdure


Ingredienti
una zucchina
mezzo peperone rosso
mezzo peperone giallo
100 grammi di mozzarella
un rotolo di pasta sfoglia (possibilmente rettangolare)
mezzo dado da cucina
insaporitore per patate Ariosto
origano

Come prima cosa dobbiamo pulire zucchina e peperoni e tagliarli a pezzettini abbastanza piccoli. Li mettiamo in una padella con un bicchiere d'acqua, un cucchiaino di insaporitore per patate (anche se le patate non le ho usate!) e il dado da cucina e li lasciamo cuocere, aggiungendo acqua all'occorrenza.
Mentre le verdure si cucinano, possiamo sfogliare la nostra nuova rivista di cucina, possiamo far andare una lavatrice, stirare due camicie e 4 paia di jeans, buttare i figli nella doccia... insomma... possiamo fare altro!
E quando le verdure saranno cotte e asciutte, potremo spegnere il fornello e dedicarci ad altro almeno fino a che saranno tiepide.
A quel punto però dovremo tornare a concentrarci sulla nostra preparazione! Dunque... Prendiamo la pasta sfoglia. Ho detto che è preferibile usare quella rettangolare, ma si può adoperare anche quella rotonda (come ho fatto io). Tagliamo la pasta sfoglia in due parti, in modo da ottenere due rettangoli lunghi e stretti. Li uniamo sovrapponendo i lati corti dei due rettangoli. Così otterremo una striscia lunga lunga e alta non più di 15cm. Se adoperiamo la pasta sfoglia rotonda, iniziamo allungandola un po' per renderla ovale. Poi la tagliamo a metà lungo l'asse più lungo. Spostiamo una metà accanto all'altra in modo da sovrapporle leggermente.
Facciamo un po' di pressione con le dita per unire bene i punti di congiunzione della pasta.
Ora prendiamo la mozzarella e la tagliamo a cubetti, che distribuiremo sulla pasta formando una lunga riga. A questo punto aggiungiamo anche le verdure, ponendole sopra alla mozzarella.
Chiudiamo adesso la pasta sfoglia ripiegandola sulle verdure, prima un lato e poi l'altro.
Non ci resta che accendere il forno a 180° circa. E mentre lui si riscalda, noi giochiamo col nostro "serpentone alle verdure"! Dobbiamo arrotolarlo su se stesso, facendo ben attenzione a non romperlo, in modo da formare una girella! Ecco...conviene formarla direttamente su una teglia, per correre meno rischi poi nello spostarla!
Dunque...Fatto tutto? Creata la girella? Perfetto! Ora possiamo spennellare la superficie con un pochino di latte e cospargerla con dell'origano essiccato.
A questo punto il forno sarà già caldo da un po'... Inforniamo e fra una ventina di minuti potremo goderci il risultato!!! ...Ma cerchiamo di lasciarlo intiepidire un pochino, prima di servirlo!


giovedì 2 giugno 2011

Tortino di carne a sorpresa

C'è da qualche parte d'Italia una famiglia (vegetariani esclusi!) in cui non si sia mai cucinato il polpettone?
Ne esistono miliardi di varianti e tutte molto apprezzate. Un piatto solitamente semplice e alla portata di tutti, e che spesso è sinonimo di "successone"!!!
Anche io, va detto, ne sono abbastanza ghiotta e spesso mi piace proporlo con accenti diversi, per variare un po'. Una volta aggiungo le olive nell'impasto, un'altra volta alterno strati di carne a strati di verdure....
Beh...Questa volta ho cambiato non solo la sostanza, ma anche la forma! Ed anzichè il solito "plumcake di carne fatto a fette", questa volta in tavola ho portato delle carinissime monoporzioni!
Per quel che riguarda la sostanza, invece... leggete la mia variazione al tema!
Ecco a voi i miei...


Tortini di carne a sorpresa


Ingredienti (per 4 tortini)
500 grammi di carne tritata di vitello
2 uova
2 cucchiai abbondanti di parmigiano grattugiato
una spolverata di noce moscata
un cucchiaio di insaporitore per carni arrosto o ai ferri Ariosto
un bicchiere di latte
pomodori essiccati sott'olio
mozzarella
capperi
sale

In una terrina prepariamo un impasto con la carne tritata, le uova, il formaggio e gli aromi. Aggiungiamo il latte per ottenere un composto più morbido e ben legato. Regoliamo di sale.
Ora tritiamo grossolanamente i pomodori essiccati, i capperi e la mozzarella. Mescoliamo il tutto aggiungendo un po' di insaporitore per carni Ariosto e -se occorre- un poco d'olio extravergine d'oliva e di sale.
Adesso possiamo accendere il forno in modo che si riscaldi. La temperatura che ci occorre è 160°.
Ungiamo degli stampi per tortini con del burro e li infariniamo leggermente. Versiamo in ciascuno stampo due cucchiai di composto e con il cucchiaio lo calchiamo sui bordi e sul fondo dello stampo.
In ogni stampo mettiamo un po' di trito di mozzarella e pomodoro e copriamo con altra carne.
Pressiamo un poco e inforniamo per circa 35 minuti.

Questi tortini sono buonissimi anche tiepidi, in questa stagione, e il loro accompagnamento ideale è una bella insalta! Quando invece il clima è più freddo, serviamoli ben caldi abbinandoli a delle verdure lessate o ad una bella dose di patate arrostite!

Purtroppo non ho fatto una fotografia del ripieno....
Ehm....Eravamo tutti troppo impegnati a gustarci questo bel piattino!!!

venerdì 29 aprile 2011

Quiche di funghi e pancetta

Dunque dunque....Il tempaccio non ci lascia tregua ed io a questo punto passerò per una gufotta niente male, visto che tempo fa avevo detto ad una amica che domani convolerà a giuste nozze la splendida frase "Coi sandaliiiiii?!? Mamma che freddo che mi fai venire!!!! E magari poi piove a dirotto!"
Ecco. Appunto.
Le previsioni per domani non sono affatto confortanti.
E l'ormai famoso proverbio metereologico parlava delle domeniche! Quindi nessun conforto neanche dalla sapienza contadina dei nostri Vecchi.
Ok. Avevo cercato di mettere una maldestra pezza con un "Beh, mal che vada diremo Sposa bagnata, sposa fortunata", ma a quel punto mi sono fermata, per non innescare altre bislacche considerazioni sul fatto che magari -a fronte di una bella giornata di sole- le stessi indirettamente tirando una jattura matrimoniale...
Uhmamma come faccio in fretta a fare scivoloni di questo tipo, io!!!
Fortunatamente lei era esaltata (a dir poco) dai suoi confetti di 8 gusti differenti, e fra un "Prova quello alla fragola!" e un "Questo più cicciotto è all'arancia!" s'è persa -almeno lei!- le sfumature delle mie gaffes a grappolo!!!
In ogni caso oggi è la vigilia del suo matrimonio e domani, con tutta la sincerità di questo mondo, le augurerò -metereologia a parte- una vita straordinariamente felice. Anche perchè se la merita proprio!
Quindi....Tornando ad oggi...
Fa freddo ma è primavera. Le quiche sono preparazioni che io di solito abbino proprio a questa stagione, ma con questo clima mi è un tantino più complicato. A meno di....
Idea!
..E se facessi una autunnalissima...?


Quiche di funghi e pancetta


Ingredienti
un rotolo di pasta brisée
250 grammi di funghi champignon
200 grammi di pancetta affumicata a dadini
2 patate di media grandezza
4 uova
due cucchiai di parmigiano grattugiato
una sottiletta
mezzo bicchiere di latte
sale
pepe
erba cipollina

Iniziamo mettendo a cuocere le patate. Le facciamo lessare in acqua salata con la buccia. Mentre si suociono, puliamo i funghi e li tagliamo a cubetti. Li mettiamo in un pentolino con un pochino d'acqua e facciamo cuocere pure loro, aggiungendo poi a metà cottura sale, pepe ed erba cipollina, ed acqua, man mano che serve.
Quando le patate son cotte, le scoliamo e le sbucciamo.
Imburriamo ed infariniamo una teglia (quelle a cerniera sono indubbiamente più comode!) e la rivestiamo con la pasta brisée.
Tagliamo le patate a fette sottili e copriamo il fondo della nostra quiche. Schiacciamo le patate compattandole bene e distribuendole in modo uniforme.
In una terrina sbattiamo le uova, aggiungiamo il sale ed un'altra spruzzata di pepe, il formaggio grattugiato, la pancetta a dadini ed i funghi. Se occorre uniamo anche il latte. Mescoliamo bene e versiamo questo composto sul letto di patate.
Rincalziamo i bordi della quiche e copriamo la superficie con la sottiletta.
Ora non ci resta che infornare a 180° per una ventina di minuti. Io, con il mio forno lento, devo attendere quasi il doppio del tempo perchè l'interno sia ben cotto. Ma vi posso garantire che l'attesa è ben ripagata dalla delizia di questa quiche!!!


Con questa ricetta, partecipo al contest di Marcella dedicato alle Quiche!


giovedì 31 marzo 2011

Plumcake mediterraneo

Con il cambio dell'orario ancora non sono riuscita a trovare il mio giusto equilibrio. Ovviamente questo riguarda i ritmi sonno-veglia e anche i tempi della fame.
Non ho fame negli orari giusti. Mi viene fame troppo presto. Per "tappare" il buco allo stomaco mangiotto qualcosa e così all'ora di pranzo non ho fame ancora. La stessa situazione si ripete anche nel pomeriggio.
L'altra sera ho iniziato ad avere un po' di fame alle 20 passate da un pezzo.
Ora...Capisco che per mezza Italia cenare alle 20, o addirittura prima!, sia quantomeno insolito, ma...
Beh.
Mi son preparata a cucinare, ma avevo voglia di cose sfiziose, più che di sostanza. Ho fatto un plumcake salato che secondo me fa la sua miglior scena come antipasto, in una bella tavolata fra amici, all'aria aperta, in quella particolare atmosfera da "Grigliata di Pasquetta", fatta di un pranzo abbondante ma rustico, alla mano...
Ehm...Dicevo...
Valutando cosa fare, non sono neanche stata a preoccuparmi per i tempi di cottura e tre quarti d'ora di forno -e di attesa- mi son sembrati un tempo tutto sommato ragionevole. Anche il mio stomaco non ha protestato alla prospettiva di dover aspettare, e così ho iniziato a cucinare il mio...


Plumcake mediterraneo


Ingredienti
250 grammi di farina
100 grammi di latte
150 grammi di tonno sott'olio
40 grammi di olio (o anche meno, secondo quanto sgoccioleremo il tonno)
3 uova
6 filetti d'acciuga
20 olive nere denocciolate
origano
una bustina di lievito per preparazioni salate

Il procedimento è molto semplice: in una terrina rompiamo le uova. Le sbattiamo un po' ed aggiungiamo il latte. Continuando a mescolare (io uso sempre le fruste, per non creare grumi) uniamo la farina e, a seguire, tutti gli altri ingredienti. Per ultimo mettiamo il lievito.
Accendiamo il forno a 170 gradi e, mentre si scalda, imburriamo ed infariniamo uno stampo da plumcake. Se preferite potete usare gli stampi piccoli, da monoporzione: son carinissimi!
La cottura sarà in entrambi i casi uguale: 40-45 minuti.
Facciamo la classica prova-cottura con lo stecchino, prima di toglier il plumcake dal forno.
Attendiamo che sia tiepido, prima di sformarlo, e intanto... godiamocene il profumo!




Con questa ricetta partecipo al contest dedicato ai plumcakes
organizzato da Natalia nel blog "Fusilli al tegamino"


martedì 22 marzo 2011

Bruschette di formaggio speziato e Minestra di zanzarelli

Adoro il genere fantasy, benchè non legga solo quello! Ma una cosa è innegabile: tutto ciò che riguarda il medioevo mi suscita un innato e grande interesse. E così, conquistata dal contest "Cook the book" organizzato da Federica, ho iniziato a pensare ai miei libri preferiti.
...Ce ne fossero pochi!!!
E quale cibo potrei proporvi in abbinamento a uno di questi romanzi?
Potrei parlarvi del Pan di Via, il cibo elfico usato per i lunghi viaggi, ma Tolkien nel suo "Il Signore degli Anelli" ci dice soltanto che eran dei dolci sottili, fatti di farina infornata, croccanti fuori e cremosi all'interno. Un boccone di Pan di Via era sufficiente a saziare un elfo per un intero giorno di marcia. Ma una vera ricetta non c'è, se non quelle inventate da qualche creativo amante del genere. Su internet se ne trovano varie versioni, ma...no, non è questo quello di cui vi voglio parlare.
Potrei piuttosto parlarvi dell'idromele, il vino ottenuto dalla fermentazione del miele, venduto -e bevuto in quantità!- in ogni fumosa taverna esistente fra le pagine dei libri fantasy! Dell'idromele esiste una ricetta vera, perchè era usato nei tempi antichi. Tuttavia ci voglion ben più di due mesi per produrlo, ed anche se non escludo di cimentarmi anche con l'idromele un giorno o l'altro, è qualcosa di diverso a riportarmi alla mente brani e atmosfere.

Senza quasi accorgermene, si va a spezzare la linea sottile fra reale ed immaginario e mi ritrovo io stessa in quelle sale chiassose e dalle pareti di pietra, descritte nella lunghissima ed avvincente serie delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin, in cui le alleanze in un mondo diviso in piccoli regni, ducati, contee, cambiano dal giorno alla notte, sulla scia di intrighi e sanguinosi combattimenti. Ma a far da sottofondo al fragore delle spade che cozzano sulle armature dei guerrieri in lotta, sento le musiche nelle sale delle corti. Suoni di pifferi e cetre, accompagnati dal ritmo tintinnante dei tamburelli.
Lunghe tavole di legno, dove su grandi vassoi ci sono carni selvatiche illuminate dalle fiamme dell'enorme camino in fondo alla stanza. E ciotole di legno ricolme di cipolle lessate e cosparse d'agresto speziato. Le voci che si sommano l'una all'altra, le risa e le musiche...
Ed ecco che al tavolo mi servono delle nuove pietanze...


Caso sopra lo pane
(Bruschette di formaggio speziato)


Piglia del caso grasso, et che non sia troppo vecchio nè troppo salato,
et tagliarai in fettolini o bocchoni quadri, o como ti piace;
et habi de le padellette fatte a tale mistero;
en sol fondo metterai un pocho di butiro, overo di strutto fresco,
ponendole a scaldare sopra le brascie.
Fà brustolar al foco de le fette de lo pane,
tanto che da ogni lato s'incomincino a rostire;
et sopra a quelle ponerai altramente fecte di caso
un pocho più sottili che quelle de lo pane;
et sopra la padella mettirai lo suo coperchio fatto caldo
tanto che 'l ditto caso s'incominci a strugere, o a squagliare.
Et facto questo gli buttarai di sopra del zuccharo
con un poca di canella, et zenzevero.

Ingredienti
fette di pane
formaggio non stagionato (provola dolce, emmenthal...)
burro
cannella
zenzero
zucchero

Prendiamo il formaggio e tagliamolo a listarelle o a cubetti. Facciamo sciogliere in un pentolino del burro (o dello strutto fresco) e facciamo abbrustolire delle fette di pane da entrambi i lati. Sopra ad esse mettiamo il formaggio e copriamo con il coperchio, in modo che il formaggio si sciolga un poco. Ora mettiamo su ciascuna bruschetta dello zuchero, della cannella e dello zenzero.

Vi garantisco che sono un'insolita delizia! Adatti ad uno spuntino o come inconsueto antipasto!



Menestra de zanzarelli
(Minestra di zanzarelli)

Per fare dece menestre:
togli octo ova et meza libra de caso grattugiato,
et un pane grattato, et mescola ogni cosa insieme.
Dapoi togli una pignatta con brodo di carne
giallo di zafrano et ponila al focho;
et como comincia a bollire getta dentro quella materia,
et dagli una volta col cocchiaro.
Et como te pare che sia presa toglila dal focho,
et fà le menestre, et mitivi de le spetie di sopra.


Ingredienti
(riadatti a dosi più consone alle nostre tavole! Quindi... ricetta per due porzioni)
brodo di carne
formaggio grattugiato
uova
pangrattato
zafferano
noce moscata
cannella
chiodi di garofano
zenzero
pepe
sale

Innanzitutto mettiamo sul fuoco del brodo di carne. Mentre si scalda, lo aromatizziamo con dello zafferano, facendolo diventare giallo! Prendiamo due uova e le sbattiamo un poco in una ciotola. Aggiungiamo 4 cucchiai di formaggio grattugiato e due cucchiai di pangrattato. Mescoliamo il tutto e, quando il brodo comincia a bollire, versiamo il composto nella pentola. Mescoliamo subito energicamente, in modo che l'uovo e gli altri ingredienti si leghino, ma si dividano in tanti pezzetti. Versiamo nei piatti e "condiamo" con le altre spezie.



Con queste ricette dal sapore antico,
partecipo al bellissimo contest "Cook the book" organizzato da Federica


domenica 20 marzo 2011

Tegliette di merluzzo, patate e carciofini

Domenica di sole, questa.
Iniziano le giornate in cui l'aria è decisamente primaverile e in cui vien voglia di uscire a far passeggiate. Anche nei giorni in cui si avrebbe tempo per cucinare, stare in casa appare un delitto!
Ma chi ha voglia, con questo sole, di pranzi infiniti e ipercalorici?
L'inizio della primavera è fatto così! Si fa sentire in modo quasi prepotente, con la voglia di evadere che... ribolle nelle vene!
E così, con piacevolissimi piatti unici, leggeri e salvatempo, oltre a non perdere il gusto di cucinare, non si perde neanche quello di godere appieno delle belle giornate di pausa dal lavoro!
L'abbinamento sperimentato oggi mi è piaciuto particolarmente e so già che lo riproporrò in più versioni fino all'arrivo del prossimo autunno: ingredienti che a Casina non mancano mai e una preparazione così rapida che risulterebbe adattissima anche ai giorni infrasettimanali!
In più con le tegliette monoporzione, anche la presentazione è davvero carina!
Ecco a voi le mie...


Tegliette di merluzzo, patate e carciofini


Ingredienti (per 2 tegliette)
2 patate
3 filetti di merluzzo (già puliti, senza lische nè pelle)
7 carciofini sott'olio
150 grammi di provolone dolce
2 cucchiai di granella di anacardi non salati
olio d'oliva
sale

Tagliamo per prima cosa il merluzzo e il provolone a pezzettini; facciamo altrettanto con i carciofini, curandoci di non sgocciolarli troppo dall'olio in cui sono conservati.
Sbucciamo poi le patate e le tagliamo a fettine sottili (2 millimetri circa).
Accendiamo il forno a 170° ed impostiamo le tegliette: partiamo mettendo mezzo cucchiaino d'olio in una teglietta. Aiutandoci con una fettina di patata, lo distribuiamo su tutto il fondo della teglia. Lo ricopriamo con uno strato di patate, poi aggiungiamo del merluzzo, dei carciofini e del formaggio. Aggiungiamo della granella di anacardi e proseguiamo con un altro strato di patate, pesce, formaggio, anacardi e carciofini.
Facciamo lo stesso per l'altra teglietta ed inforniamo per circa un quarto d'ora, fino a che il formaggio si sarà ben sciolto.

Nota: Nella mia ricetta non ho usato sale, trovando che il pesce e i carciofini già avrebbero potuto compensare. Son soddisfatta della mia scelta, ma vi consiglio di valutar di volta in volta se salare oppure no il composto ad ogni strato!


Con questa ricetta partecipo al contest dedicato ai piatti unici,
organizzato da Ele del blog "Burro e miele"

venerdì 18 marzo 2011

Tortini di polenta ai funghi

Stefania l'aveva detto: "Se la farina di mais è sempre nella tua dispensa, è evidente che abiti al nord".
Che cosa le potevo dire?!?
Quasi mi vergogno a non aver mai fatto la polenta!
E, a dirla tutta, se la farina gialla è lì a disposizione sempre, è proprio perchè non la uso mai!!!
Gravissima cosa a cui sto cercando di porre rimedio anche grazie a voi, attraverso la mia raccolta "Mai dire Mais"!

Mi avete già inviato undici ricette salate e dodici ricette dolci, ma ne aspetto tante altre!!!
Non fatemi credere che questa farina si usi solo al nord! (e per dir ciò, non prendiamo in considerazione sparuti casi limite di altre Stefanie -questa volta sicule- che per puro patriottismo si dedicano in giorni poco casuali a cucinare piattate di polenta taragna! ^___^)


In ogni caso... Stefania (la prima) aveva ragione.

Non dico che mi ha punta nell'orgoglio, ma effettivamente c'era da colmare questa lacuna enorme. Anche per evitare brutte figure nel momento di cimentarmi con le vostre ricette!
Eh sì, perchè verrà anche il giorno del giudizio: quello in cui io prenderò in mano la farina, farò un gran respiro e mi metterò a riproporre alcune delle vostre ricette a base di mais!

Alla fine ho deciso di dare una svolta e tentare.


Sì...E già che c'ero, non mi sono mica limitata a fare la polenta e versarla nel piatto! No...Visto che non sapevo neppure da che parte partire, l'ho pure farcita! ...Temeraria!!!
Il mio complice principale è stato un pacchetto di funghi surgelati in un mix senza robe velenose; il secondo invece è stato il bel tempo, che finalmente è tornato a donarci una bellissima giornata dopo giorni di pioggia senza fine ed un tramonto spettacolare fatto di nuvoloni grigio-blu bordati di un rosa carico che lasciava ben sperare!
...E infatti! E' tornato il sole, è tornato il buonumore e pure la voglia di impegnarmi in cucina!

Beh...Ho provato e il risultato è stato approvato!

...Ed io son tanto orgogliosa di potervi presentare i miei...


Tortini di polenta ai funghi


Ingredienti
250 grammi di farina di mais
300 grammi di funghi (il mix di cui sopra)

un pezzetto di grana padano

un pezzetto di provolone dolce

una fettina di formaggio da fondere

un litro d'acqua

mezzo dado da cucina

olio d'oliva

alloro

maggiorana

sale


Partiamo facendo bollire l'acqua in una pentola. Mentre l'acqua si scalda, noi possiamo portarci avanti coi lavori!
Prendiamo degli stampini da budino e li imburriamo bene, poi li cospargiamo con della farina di mais. Prendiamo anche il formaggio e lo tagliamo a cubettini. Lo teniamo da parte per utilizzarlo poi.
Aggiungiamo ora nella pentola il sale e la farina, facendola cadere a pioggia e mescolando continuamente con la frusta per evitare che si formino grumi.
Bisogna aver pazienza e poca fretta....perchè dovremo rimestar il pentolone per 40 minuti!

Nel frattempo possiamo preparare i funghi. Li facciamo cuocere con due cucchiai d'olio e due bicchieri d'acqua. Aggiungiamo il dado, l'alloro, la maggiorana e lasciamo cuocere a fuoco basso. Se occorre aggiungiamo altra acqua.

Quando la polenta sarà pronta, spegnamo il fuoco e ne versiamo due cucchiai in ogni stampino, cercando di stenderla verso i bordi e ricavare una piccola cavità al centro.

Prendiamo un cucchiaio di funghi e li tritiamo con la mezzaluna.
Mettiamo un po' di trito in ogni stampo, aggiungiamo alcuni cubetti dei due formaggi e altri funghi fino a finire il trito. Poi copriamo con altra polenta fino al bordo degli stampini.
Lasciamo raffreddare qualche minuto ed intanto accendiamo il forno a 170°.

Sformiamo i tortini di polenta in piccole pirofile ed accompagnamo con i funghi lasciati interi.
Sulla sommità di ogni tortino appoggiamo qualche cubetto di formaggio e dei pezzi di formaggio da fondere.

Inforniamo e aspettiamo semplicemente che il formaggio si sciolga bene e si indori in superficie!


domenica 27 febbraio 2011

Arrosto alle nocciole

Domenica.
Giorno in cui di solito ci si aspetta in tavola piatti un pochino più elaborati.
Ci sono case in cui la domenica il menù è fisso da decenni, immutabile -pena il rischio d'essere diseredati, così...seduti a tavola!- sempre composto da: lasagne al ragù di carne, arrosto, insalata verde, frutta e dolce, caffè e ammazzacaffè.

Cambia la frutta, secondo le stagioni. Cambia il dolce...di casa in casa.

Ma il resto, no!
Beh... A Casina non funzionano queste regole e quindi spesso mi dedico a ricettine un po' più elaborate anche in giorni infrasettimanali.
...Ma oggi è domenica! E caso vuole che in frigorifero ci sia un bel pezzo di vitello ad attendere le mie cure!
Capirete...Non potevo deluderlo!!!

La ricetta che vi propongo oggi è una ricetta che mi piace molto e che ho proposto anche nei miei menù delle feste. E' un piatto che fa davvero la sua bella figura in tavola e non è neppure complicato da preparare!


Peraltro vi anticipo che a breve intendo aprire una pagina del mio blog dedicata proprio ai miei menù! Spero l'idea vi piaccia!


...E già che vi anticipo qualcosa, vi ricordo che nella pagina "La Ricetta della Porta Accanto" potete trovare i titoli di tutte le ricette che ho già spedito alle mie Vicine di Casa.
L'elenco è aggiornato costantemente e....Chi pubblicherà la prossima ricetta?!? Vedremo!


Ne approfitto anche per ringraziare Patrizia del blog "I dolci nella mente" e Simonetta del blog "La cucina di Zia Simonetta" per avermi premiata!
(mi scuso con entrambe per il ritardo con cui ritiro i premi!)




Ed ora torniamo alla mia ricettina domenicale!
Beh... Ricettina chic e gustosa, a mio parere (ma anche a detta di chi ha mangiato questo piattino!) saporita anche senza l'aggiunta di sale o altro condimento, oltre al semplice olio di oliva.

Vi ho incuriosito?! Bene!
Ecco a voi il mio....


Arrosto alle nocciole




Ingredienti (non metto le dosi, ma nel testo della ricetta è comprensibile il motivo!)
un bel pezzo di polpa di vitellone
latte
nocciole intere, tostate e sgusciate

foglie di alloro e di salvia
olio di oliva

Mettiamo 3 cucchiai d'olio in una casseruola. Facciamo rosolare a fuoco basso la carne, girandola da tutti i lati e stando ben attenti a non bucarla, in modo da "sigillarla".

Copriamo ora la carne con il latte. Per questo mio arrosto, del peso di circa 6 etti e dalla forma abbastanza appiattita, mi è bastato un litro di latte. In altre occasioni, con altri tagli di carne, ne ho dovuto usare di più. In ogni caso... facciamo in modo che la carne sia completamente ricoperta di latte.
Aggiungiamo foglie di alloro e di salvia, spezzando le prime in due, in modo che aromatizzino il latte. Sentirete per casa un profumo che è la fine del mondo!
Si sa...La cottura dell'arrosto è sempre lunga. E questo arrosto non fa eccezione: non meno di due ore e mezza, tenendo sempre la fiamma medio-bassa. Puntiamo il timer per andare a controllare ogni quarto d'ora come sta il nostro arrosto e per girarlo nel latte; ma più avanza la cottura, più riduciamo i tempi del nostro controllo+giro, per assicurarci che la carne non s'attacchi alla pentola e che il latte non si riduca a tradimento. Se occorre, aggiungiamo altro latte nella pentola fino ad ultimare la cottura della carne.

Mentre la carne si cuoce (di tempo ne abbiamo un bel po'!) possiamo tritare una manciata di nocciole.
Quando la carne è pronta, la trasferiamo su un tagliere e la tagliamo in fette regolari, togliamo dalla pentola le foglie di alloro e di salvia, e trasferiamo nel mixer il sugo di cottura, le nocciole tritate, e gli eventuali pezzi "di scarto" ottenuti tagliando l'arrosto (come le ultime insignificanti micro-fette che nessuno porterà mai in tavola!!!).
Otteniamo così una crema morbida ed omogenea a cui andremo ad aggiungere delle altre nocciole tostate e spellate, ma lasciate intere. Se la crema risultasse troppo liquida, mettiamola di nuovo sul fuoco, in modo da farla restringere ulteriormente.

Trovo che questa ricetta sia adattissima a partecipare al contest di Ramona di "Farina, lievito e fantasia" dedicato alla "Frutta in pentola"!

giovedì 24 febbraio 2011

Cestinetti ai peperoni

Questa che sto per presentarvi è una delle ricette che hanno accompagnato le mie cene in compagnia durante le feste di fine e inizio anno.
In quel periodo, con cenoni di innumerevoli portate (sì, perchè io viaggio a due/tre piatti per ogni portata, dall'antipasto al dolce... e senza possibilità di sollevare bandierine bianche, di solito!), ho proposto i miei cestinetti come antipasto. Ma si tratta di un antipasto davvero ricco e gustosissimo, tanto da poter prendersi -in una cena normale- tutto lo spazio di un secondo piatto; o anche diventare un piatto unico, se a pranzo abbiamo fretta e ne mangiamo un paio! Insomma... antipasto, secondo, contorno, piatto unico....Voi fatelo, e poi vedete cosa farvene!!!!
Qualcuno forse noterà una certa assonanza con una ricetta già vista in giro... Ebbene, vi sto presentando la mia versione della Ricetta della Porta Accanto che io stessa ho regalato a Federica, la Calimera delle foodbloggers! Lei l'aveva presa, ci aveva giocato, l'aveva cambiata e rigirata facendola sua, come è nelle regole della mia iniziativa! Ed ovviamente è stato divertente vedere un'interpretazione così personale della mia ricetta! Ma questa è la versione originale, che io adoro soprattutto per l'impatto estetico finale! Purtroppo la foto non è venuta bene come avrei voluto, ma risale al periodo natalizio, quando il sole sorgeva alle 10 di mattino e tramontava alle 14,30!!! Insomma, la luce artificiale ha messo le zampe su questi scatti, che ne hanno un po' pagato le conseguenze!
Ma io questa ricetta ve la posto adesso, già pensando alla prossima primavera e alle gite fuori porta che già non vedo l'ora di fare (e che già sto programmando!): con quel bel guscio di pasta brisée, questi cestinetti possono essere dei validi alleati anche dei nostri pic-nic!
Ecco quindi i miei...

Cestinetti ai peperoni



Ingredienti
300 grammi di pasta brisée
250 grammi di ricotta
un peperone (ne ho messo metà giallo e metà rosso)
una cipolla
un tuorlo d’uovo
due cucchiai di grana grattugiato
2-3 foglie di basilico (questa volta ho usato il basilico essiccato)
olio extra vergine d’oliva
noce moscata
sale
pepe

Innanzitutto tritiamo la cipolla e la facciamo rosolare per bene in una padella con 3 cucchiai d'olio. Quando la cipolla è appassita, aggiungiamo i peperoni tagliati a dadini piccoli. Facciamo cuocere per una decina di minuti, aggiungendo acqua all'occorrenza e rigirando spesso il tutto. Regoliamo di sale e aggiungiamo una macinata di pepe ed il basilico tritato.
Mentre i peperoni si cucinano, in una terrina lavoriamo la ricotta ed il grana grattugiato. Aggiungiamo una bella spolverata di noce moscata ad insaporire ancor di più il composto!
Quando i peperoni son cotti, spegnamo sotto la padella e lasciamo raffreddare. Intanto possiamo occuparci della pasta brisée: la stendiamo sul nostro piano di lavoro e con un coppapasta tondo
di 10 cm di diametro ne tagliamo 10 cerchi. Ne otterremo 5 cestinetti e di sicuro ci avanzerà del ripieno, ma di quello vi parlerò dopo.
Adesso i peperoni dovrebbero essersi raffreddati. Andiamo ad unire la dadolata di verdure alla crema di formaggio. Mescoliamo bene per avere un composto omogeneo.
Ora accendiamo il forno a 180° in modo che si riscaldi e rivestiamo la placca del forno con la carta da forno. Posizioniamo su di essa 5 dischi di pasta brisée. Li farciamo ponendo al centro di ciascuno una consistente cucchiaiata del nostro composto ai peperoni. Non dobbiamo spalmarla, ma semplicemente lasciarla cupoleggiante al centro del nostro cerchio di pasta brisée. Adesso copriamo l'impasto di ricotta e verdure con gli altri dischi di pasta, facendoli adagiare sul ripieno.
Ora non ci resta che "sigillare" i nostri cestinetti: solleviamo un poco per volta il bordo del cerchio inferiore di pasta e lo pizzicottiamo in 6 punti, in modo da dargli una forma a stella, che aderisce alla cupola.
A questo punto possiamo spennellare i cestinetti con il tuorlo d'uovo un po' sbattuto e, se vogliamo, possiamo decorare la cima di ogni cupoletta con una decorazione ricavata dalla pasta brisée avanzata.
Inforniamo per circa mezz'ora e serviamo tiepidi o freddi.
Come vi dicevo prima, ci avanzerà del ripieno. Se non vogliamo fare degli altri cestinetti, possiamo adoperarlo per condire una pastasciuttona super!


Con questa ricetta partecipo al concorso "Ricette per un pic-nic"
organizzato da About Food


about food

sabato 5 febbraio 2011

Tegliette di zucca e spinaci

Finalmente riesco ad avere un po' di tempo (e di testa!) per dedicarmi alla mia Cucina virtuale.
E finalmente riesco a riprendere in mano cose lasciate in sospeso, progetti abbozzati e mai portati a termine, come -ad esempio- creare qui sul mio blog la pagina ufficiale della Ricetta della Porta Accanto! (la trovate sotto all'header del blog!)
Finalmente sono riuscita a raccogliere tutte le ricette già inviate e a farne un elenco, e son riuscita a dare a chi ha già pubblicato il frutto della nostra collaborazione il rilievo che gli spetta per diritto e merito!
Sono proprio contenta, anche perchè è stato bello "passeggiare" nelle cucine delle mie Vicine e rileggere dei nostri manicaretti a 4 mani!

....E' anche per questo che fra tutte le ricette che ho lì da pubblicare, ho scelto le Tegliette di zucca e spinaci.
Il motivo è molto semplice: è la mia rivisitazione della ricetta inedita che Federica (la Calimera delle foodbloggers, la straordinaria padrona di casa del blog "Note di Cioccolato"!) mi ha regalato proprio come sua Ricetta della Porta Accanto!

In origine il titolo era "Spinaci in guscio di zucca", ma non ho resistito e ci ho messo lo zampino. Ehm....forse ne ho messi anche due o tre! L'ho stravolta, devo ammetterlo (mi perdonerai, Federica?), ma vi posso garantire che il mix di sapori degli ingredienti originali è straordinario! L'ho infatti già testato su altre ricette che con il tempo vi mostrerò!
Intanto vi lascio con la ricetta di Federica, reimpastata a 4 zampini!

Tegliette di zucca e spinaci



Ingredienti
1,5kg di zucca (per le tegliettine ne è stata sufficiente molta meno, ovviamente: 300 grammi son bastati!)
1/2kg di spinaci
100gr di asiago o fontina a fettine (io ho usato dell'emmenthal)
100gr di speck tagliato a listerelle (che io ho sostituito con del prosciutto cotto affumicato)
pangrattato
mandorle tritate q. b.
burro
1 spicchio d'aglio (l'ho omesso)
noce moscata
sale

Mentre io preparo la zucca, privandola di scorza, semi e filamenti, la taglio a fette abbastanza sottili e la faccio cuocere in forno a 200°C per circa mezz'ora, coperta con un foglio d'alluminio, tu potresti occuparti degli spinaci, lavarli, tritarli e farli appassire in una padella con uno spicchio d'aglio e una noce di burro, fino a che saranno asciutti. Li insaporisci con una grattata di noce moscata e regoli di sale.
Adesso che zucca e spinaci sono pronti possiamo imburrare una tortiera (io ho usato le mie tegliettine ponoporzione), cospargerla con un mix di pangrattato e mandorle tritate e foderarla con alcune fette di zucca, in modo da rivestire anche i bordi; facciamo uno strato di spinaci e uno di fettine di formaggio e listerelle di speck. Proseguiamo con un altro strato di zucca, spinaci, formaggio e speck e terminiamo con uno strato di zucca. Cospargiamo la superficie con una spolverata di pangrattato e mandorle, distribuiamo qualche fiocchetto di burro e inforniamo a 180°C per circa un'ora, controllando di tanto in tanto la cottura. Negli ultimi 5 minuti lasciamo gratinare sotto il grill. Possiamo apparecchiare la tavola e farci due risate gustandoci insieme questa torta salata calda/tiepida.

...Fantastica ricetta! Dovete assolutamente provarla anche voi!

sabato 2 ottobre 2010

Melanzane ripiene

Eccomi di ritorno.
Nel tempo in cui son stata lontana dal pc (e purtroppo anche dai fornelli!) son successe parecchie cose. La cosa certamente più facilmente percepibile è l'abbassarsi delle temperature. Ora, davvero, si può dire che siamo entrati nella stagione autunnale. Ed anche i caloriferi di Casina iniziano a lavorare.
Anche accendere il forno è un bel piacere, in questi giorni, ed anzi: cucinare diventa un facile pretesto per coccolarsi davanti al suo vetro sgombrandosi la testa dai pensieri e perdersi nei colori e negli odori ovattati di ciò che si sta cucinando.
Non avete mai avuto lo sguardo imbambolato e attento, che cerca di cogliere i cambiamenti delle forme del formaggio che si scioglie lentamente? Quale granellino si scioglierà prima? E scivolerà di qui o di là? Da piccola mi succedeva spesso, ma impaziente scappavo a dedicarmi ad altri giochi e poi tornavo a controllare se le mie teorie si erano rivelate esatte oppure no. E ne facevo altre, ovviamente. Scappavo di nuovo e ritornavo. Fino al trillare del timer, che da un lato rompeva la magia, ma dall'altro risvegliava i languori e riportava l'attenzione sulla fame...o la gola!

Ho avuto pochissimo tempo in questi giorni. Troppo poco per cucinar cosine sfiziose e troppo poco per passare tempo a far teorie davanti al forno. Ma il forno -chi lo odia e chi lo ama- per me è un buon alleato.
Ho preparato delle melanzane ripiene. Piatto semplice e senza pretese, che ognuna di noi sa fare e fa in mille modi differenti. Niente di nuovo, in sostanza. Ma certamente è uno di quei piatti che "salvano" anche chi, come me, spesso si trova a vivere a ritmi frenetici.

Prima di passare alla ricetta però, volevo ringraziarvi per l'entusiasmo con cui avete accolto la mia proposta della "Ricetta della porta accanto"!
Ho un bel po' di e-mail da inviare, ma per qualche nome non sono riuscita a reperire indirizzi di posta elettronica. Chi fra le mie sostenitrici sa di non aver riportato il proprio indirizzo nè nella home del suo blog, nè nel proprio profilo di blogger, è pregato di inviarmi una mail in privato in modo da poter ricevere la sua ricetta!
...Comunque è bello avere tante Vicine di Casa!!!
Se starò via ancora, lascerò a voi la cura delle mie piante!

Ed ora vi lascio la ricetta delle mie...

Melanzane ripiene



Ingredienti:
3 melanzane
400 grammi di carne macinata di bovino (ma se preferite potete anche optare per carne suina)
una mozzarella
grana padano grattugiato

origano
olio extravergine d'oliva

sale

pepe


Di solito nelle ricette delle melanzane ripiene, si parte tagliando la melanzana e svuotandola della sua polpa. Io ho due motivi per procedere diversamente: il primo è che svuotare la melanzana è un'impresa che porta via molto meno tempo se la verdura è cotta; il secondo è che spesso la cottura in forno, per i tempi stabiliti, lascia a mio parere la "ciotola" di melanzana ancora troppo dura rispetto al suo ripieno.
Dunque... puliamo le melanzane e le tagliamo per il senso della lunghezza, ma le cuciniamo per qualche minuto a vapore, in modo che sia la polpa sia la buccia si ammorbidiscano.
Mentre le melanzane si cuociono, iniziamo a preparare il ripieno.
In una terrina capiente mettiamo la carne e la lavoriamo brevemente con una forchetta. Tagliamo la mozzarella a cubetti e l'aggiungiamo alla carne. Uniamo all'impasto anche un bel pizzico di origano essiccato (o, se le abbiamo, 2-3 foglie di origano fresche, tritate) e abbondante formaggio grattugiato. Mescoliamo bene in modo da amalgamare gli ingredienti.
A questo punto le nostre melanzane sono sicuramente ammorbidite: in fondo non ci serve che siano cotte del tutto! Le prendiamo e le svuotiamo della polpa, tenendoci a circa un centimetro di distanza dal bordo esterno. Dobbiamo ricavarne delle barchette, attenzione quindi a non scavare troppo!
Una volta svuotate le melanzane, le disponiamo in una teglia leggermente unta d'olio. Accendiamo il forno a 180° in modo che si scaldi e torniamo al nostro ripieno.
Aggiungiamo la polpa delle melanzane tagliata a pezzettini o, se preferiamo, possiamo tritarla prima di unirla al composto.
Regoliamo di sale e pepe e aggiungiamo un filo d'olio extravergine d'oliva.
Mescoliamo il tutto e iniziamo a riempire le nostre melanzane. Abbondiamo pure, che male non fa!
Adesso copriamo ogni melanzana con altro formaggio grattugiato, in modo che in cottura faccia la crosticina dorata che tanto amiamo.
Il forno è arrivato alla temperatura stabilita? Perfetto! Allora inforniamo la nostra teglia e andiamo a fare altro per una mezz'oretta... non prima di aver studiato qualche teoria sullo scioglimento del formaggio però!

lunedì 23 agosto 2010

Frittata verde di zucchine

Alzi la mano chi non è mai stato sgridacchiato a tavola dalla Voce di Mamma con un "Non giocare con il mangiare!".
...Come sospettavo: un deserto.

Io tutto sommato non ricordo questa come una frase ricorrente nella mia infanzia. Evidentemente ero già sulla buona via della perdizione (destinazione: Girone Golosi!). Certamente però ancora adesso la voglia di giocare non mi manca! E probabilmente mi metterei a tracciare crocette o piccoli cerchi nelle caselle di un "tris" improvvisato su una spianata di purè ancora fumante, assecondarndo l'istinto giocoso del "bambino monello" di turno. Passerei dalla parte del torto? Boh...forse. Ma in fondo è dalla fantasia che nasce e cresce l'inventiva, anche quella che poi ci fa fare passi avanti nel lavoro di adulti, nella società, nelle relazioni interpersonali... Perchè non assecondare questi slanci? In fondo il purè bollente non può esser mangiato. Che male c'è, nell'attesa, a farlo diventare la sabbia di un immaginario bagnasciuga? Sì, ok...niente castelli di purè, però... una partitina a tris, qualche disegnino da cancellare con la forchetta...Si può fare la pista delle biglie su cui far correre i piselli di contorno?!
Ecco. Io ora son nell'età in cui si dovrebbe cucinare.
Solo cucinare.
E redarguire chi gioca.
...
Mi ci vedete?!
Naaaahhhhhh!
Appunto.
Ecco. Oggi dovevo cucinare qualcosa...giusto perchè sfamarsi, tutto sommato, serve. In realtà avevo voglia di giocare.
Credo di avere unito l'utile al dilettevole lasciandomi conquistare dai colori di quel che il mio frigorifero offriva (grazie anche a Mamma che mi ha rifornita di fiori di zucca splendidi, che userò anche in altre ricette più serie, of course!).
Intanto però vi rendo partecipi del mio slancio creativo di finta adulta! Magari con questa ricetta vi dò qualche spunto per giocare in cucina coi bambini...prima di mettersi tutti a tavola!

Frittata verde di zucchine



Ingredienti:
una zucchina
un uovo (useremo solo l'albume...strano, eh?)
grana padano
due fiori di zucca
un pizzico di origano essiccato
sale

Lessiamo la zucchina tagliata a rondelle. Mentre la zucchina si cuoce, puliamo i fiori di zucca e li dividiamo in strisce. Li appoggiamo a raggera su una padella antiaderente, badando che la parte più colorata sia rivolta verso il basso. Quando la zucchina è cotta, prendiamo una rondella e l'appoggiamo al centro della padella, così da "disegnare" un fiore.
Prendiamo altre rondelle di zucchina e le priviamo della parte esterna. Usiamo quindi solo la polpa, appoggiandola sulle strisce di fiori di zucca in modo da appiattire i fiori contro la padella. In questa maniera eviteremo che la nostra composizione si scomponga.
In una ciotola schiacciamo le restanti rondelle, fino a farle diventare una poltiglia. Rompiamo l'uovo ed uniamo solo l'albume al composto di zucchine. Sbattiamo bene gli ingredienti ed uniamo al composto anche una cucchiaiata generosa di formaggio grattugiato ed un pizzico di sale.
Versiamo delicatamente il composto nella padella e cuociamo come si fa con una normalissima frittata, ma sarà bello, girandola nella padella, scoprire com'è carino quel fiore sul prato!

PS: ...io mi son divertita parecchio anche a vedere l'uovo spaccarsi esattamente nel senso della lunghezza! L'ho dovuto immortalare nella foto, non ho resistito!!! ^__*

sabato 31 luglio 2010

Malfatti di vitello ai carciofini e pinoli

…Magari vi starete chiedendo cosa siano i malfatti.

Avrei potuto scrivere “straccetti”, in effetti; ma questa polpa di vitello l’ho tagliata io e, considerando che c’è tutta una scuola dietro alla denominazione “straccetti”, mi guardo bene dall’inimicarmi qualche purista! ^_*
In ogni caso ho tagliato –male, per l’appunto!- delle fettine sottili di polpa di vitello e le ho ulteriormente tagliate a rettangoli e pezzettini…anche poco regolari.
Questa è la base della mia ricetta, davvero semplice ma, a mio parere, gustosa e delicata!
I dosaggi sono a occhio…dipende da quanta fame si ha!!!


Malfatti di vitello ai carciofini e pinoli




Ingredienti:
polpa di vitello (tagliata a “malfatti”, come spiegato sopra!)

carciofini spaccati sott’olio

una manciatina di pinoli

farina
sale
olio di oliva (facoltativo)

Armiamoci innanzitutto di una padella antiaderente, nella quale mettiamo i pinoli e un po’ di carciofini, sgocciolandoli un po’. Io solitamente metto 3-4 spicchi di carciofini per ogni persona.
Nella padella l’olio non deve essere tanto. Ma ad occhio non dovremo averne più di un cucchiaio scarso per ogni persona. Quello che i carciofini si porteranno con sé potrebbe anche bastare, oltretutto è aromatizzato! Se dovesse risultare scarso, potremo aggiungerne sempre attingendo dal barattolo dei carciofini, oppure –per un gusto più corposo- sopperire la mancanza con dell’olio di oliva, ma non extravergine: sarebbe troppo deciso l’aroma per ben armonizzarsi col gusto dolce dei carciofini.

Accendiamo il fuoco sotto la padella e mentre facciamo dorare pinoli e carciofini, infariniamo i nostri malfatti di vitello. Non concentriamoci troppo sull’infarinatura: ricordiamoci di tanto in tanto di far fare quattro salti alle cose in padella, in modo da farle colorire un po’ da tutte le parti!

Quando la carne è tutta infarinata, facciamo saltellare pure lei! Curiamoci di separare bene ogni tocchetto di carne, in modo che non restino grumi di farina fra un malfatto e l’altro. La farina farà una sottile crosticina morbida sulla carne. Giriamo i malfatti (o facciamoli saltellare…io preferisco: fa molto chef!!! ^___* ma soprattutto son sicura di non togliere la crosticina strapazzando la carne con mestoli e arnesi vari) in modo che s’indorino da entrambi i lati e che prendano un’aria davvero sfiziosa! A cottura quasi ultimata aggiungiamo sale, diamo un ultimo giro di saltelli e…a tavola!!!



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