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domenica 19 giugno 2011

Torta fresca allo yogurt con carote

Finalmente una giornata di sole pieno, in un mese in cui ogni giorno almeno 3 ore di pioggia non mancano!
...E che sole, peraltro, oggi!
Ne ho approfittato per dedicarmi un paio d'ore di tintarella sul terrazzo a fine pomeriggio! Il sole ha il potere di rigenerarmi ed in questo periodo, in cui tutta la mia vita si sta per l'ennesima volta facendo un consistente restyling, proprio mi ci vuole!
Ahhhh il sole! Che relax!
Ecco. Devo chiedervi scusa per l'assenza, ma tutti i miei orari stanno cambiando e tutte le mie abitudini devono cedere il posto a abitudini nuove...ancora da prendere!

Mercoledì è finita anche la raccolta "I Love Coffee" e ancora non vi ho ringraziati come si deve per tutta la vostra straordinaria partecipazione!
Vi ringrazio ora, e davvero di cuore, seppure con tremendo ritardo!
Le ricette arrivate son più di centoooo!!!! ...E che belle!!!!
^______________^
Grazieeeeeeeeeeee!!!
Aggiungerò alla lista ufficiale le ultime ricette arrivate qui sul blog, e sul pdf che farò troverete anche le ricette ancora non pubblicate che mi sono arrivate tramite mail e dalle mie "Condomine" della Cucina Accanto (ovviamente le vedrete direttamente sul blog)!

Beh... La giornata è stata davvero calda, dicevo, e per festeggiare la spettacolare riuscita di "I Love Coffee", un piccolo dolce ci voleva!
Non è a base di caffè ma e buono e particolare!
Ecco a voi la mia...


Torta fredda allo yogurt con carote


Ingredienti
250 grammi di biscotti
100 grammi di burro
250 grammi di yogurt alla pesca (senza pezzi di frutta)
3 carote di medie dimensioni
250 grammi di panna da montare
30 grammi di zucchero a velo

Sbricioliamo i biscotti e aggiungiamo ad essi il burro fuso. Mescoliamo molto bene in una terrina ed usiamo questo impasto per coprire la base di uno stampo tondo a cerniera (io ne ho usato uno da 26 cm di diametro).
Grattugiamo finemente le carote, poi montiamo a neve la panna ed aggiungiamo lo yogurt, lo zucchero e le carote. Mescoliamo molto delicatamente per non smontare la panna e versiamo sulla base di biscotto, livellando bene.
Poniamo il dolce in frigorifero per almeno 4 ore, prima di servirlo e gustarlo!


Con questa ricetta partecipo al secondo contest della Banda Dei Broccoli:

domenica 12 giugno 2011

Girella di verdure

Questi ultimi giorni della settimana sono stati intensi e fitti di cose da fare.
a pagarne le conseguenze, ahimè, è stata la cucina.
Ahimè... Bah...Ahimè relativamente, in effetti!
Diciamo che il frigorifero traboccava di quelle verdure che non mancano pressochè mai nelle case di chi in fondo vuole avere una soluzione facile per quando si ha poco tempo. Quali? Zucchine, melanzane, peperoni! Sì...avevo anche le patate! Un saccone da 4 kg ancora intatto...ma stavolta non ho usato le patate!
Mi son fermata a zucchine e peperoni. La melanzana conto di adoperarla domani, per una parmigianina svelta, fatta con le melanzane passate alla piastra.
Tornando a noi...
Poco tempo e poca voglia di dedicarmi a sfornellare.
Però il risultato mi è piaciuto molto! E certamente replicherò presto la mia....

Girella di verdure


Ingredienti
una zucchina
mezzo peperone rosso
mezzo peperone giallo
100 grammi di mozzarella
un rotolo di pasta sfoglia (possibilmente rettangolare)
mezzo dado da cucina
insaporitore per patate Ariosto
origano

Come prima cosa dobbiamo pulire zucchina e peperoni e tagliarli a pezzettini abbastanza piccoli. Li mettiamo in una padella con un bicchiere d'acqua, un cucchiaino di insaporitore per patate (anche se le patate non le ho usate!) e il dado da cucina e li lasciamo cuocere, aggiungendo acqua all'occorrenza.
Mentre le verdure si cucinano, possiamo sfogliare la nostra nuova rivista di cucina, possiamo far andare una lavatrice, stirare due camicie e 4 paia di jeans, buttare i figli nella doccia... insomma... possiamo fare altro!
E quando le verdure saranno cotte e asciutte, potremo spegnere il fornello e dedicarci ad altro almeno fino a che saranno tiepide.
A quel punto però dovremo tornare a concentrarci sulla nostra preparazione! Dunque... Prendiamo la pasta sfoglia. Ho detto che è preferibile usare quella rettangolare, ma si può adoperare anche quella rotonda (come ho fatto io). Tagliamo la pasta sfoglia in due parti, in modo da ottenere due rettangoli lunghi e stretti. Li uniamo sovrapponendo i lati corti dei due rettangoli. Così otterremo una striscia lunga lunga e alta non più di 15cm. Se adoperiamo la pasta sfoglia rotonda, iniziamo allungandola un po' per renderla ovale. Poi la tagliamo a metà lungo l'asse più lungo. Spostiamo una metà accanto all'altra in modo da sovrapporle leggermente.
Facciamo un po' di pressione con le dita per unire bene i punti di congiunzione della pasta.
Ora prendiamo la mozzarella e la tagliamo a cubetti, che distribuiremo sulla pasta formando una lunga riga. A questo punto aggiungiamo anche le verdure, ponendole sopra alla mozzarella.
Chiudiamo adesso la pasta sfoglia ripiegandola sulle verdure, prima un lato e poi l'altro.
Non ci resta che accendere il forno a 180° circa. E mentre lui si riscalda, noi giochiamo col nostro "serpentone alle verdure"! Dobbiamo arrotolarlo su se stesso, facendo ben attenzione a non romperlo, in modo da formare una girella! Ecco...conviene formarla direttamente su una teglia, per correre meno rischi poi nello spostarla!
Dunque...Fatto tutto? Creata la girella? Perfetto! Ora possiamo spennellare la superficie con un pochino di latte e cospargerla con dell'origano essiccato.
A questo punto il forno sarà già caldo da un po'... Inforniamo e fra una ventina di minuti potremo goderci il risultato!!! ...Ma cerchiamo di lasciarlo intiepidire un pochino, prima di servirlo!


lunedì 6 giugno 2011

Coppa dolce di crema e more

Questo tempo incerto tendente al brutto-orrendo certo non invita a quei bei pranzetti freddi che tanto mi piacciono.
Del resto...le 7 settimane del proverbio contadino son passate da un pezzo e in fondo siamo anche già stati graziati per altre domeniche dopo il termine previsto. Considerando dunque che la saggezza popolare anche questa volta trionfa, ci teniamo il nostro maltempo e accantoniamo le coppe di gelato e i semifreddi, in questo periodo.
Ma si può far mancare un dolcetto al pranzo della domenica?! Naaaaaahhhhh!
E quindi ho dato vita a un dolce buono anche a temperatura ambiente, evitando le torte lievitate che mi danno subito l'idea di "stagione fredda".
Devo essere però onesta: ho tirato fuori dalla mia dispensa dei prodotti super! Impossibile non far centro usando il top del top!!!
Ecco dunque a voi la mia....


Coppa dolce di crema e more


Ingredienti:
una confezione di preparato per crema pasticcera, della linea Dolce Mondo Antico di Molino Chiavazza
qualche cucchiaio di confettura alle more di rovo, della linea Fiordifrutta di Rigoni di Asiago
qualche cucchiaio di sciroppo alla fragola, della linea Inventabibite di Fabbri 1905
latte
savoiardi

Con il preparato per crema pasticcera di Molino Chiavazza fare la crema pasticcera è davvero velocissimo ed il risultato è garantito! Inoltre non ci servirà neppure accendere i fornelli, quindi è l'ideale anche quando siamo in vacanza o non vogliamo metterci a mescolare pentole fumanti in piena estate! Comunque... Basta aggiungere a 300ml latte il contenuto della busta e... seguire le istruzioni riportate sulla confezione!
Una volta che la crema pasticcera è pronta, versiamo in un piatto fondo lo sciroppo alla fragola e lo mescoliamo ad una pari quantità di latte. Con questo mix bagnamo su entrambi i lati dei savoiardi e li disponiamo sulla base delle nostre coppe.
Spalmiamo poi un cucchiaino di confettura sui biscotti e ricopriamo completamente con la crema pasticcera.
Aggiungiamo dell'altra confettura sulla crema creando una decorazione.
Volendo possiamo rifinire aggiungendo qualche ricciolo di panna montata....ma già il risultato è grandioso così!!!!


Con questa golosa ricetta, partecipo a queste belle iniziative:




domenica 29 maggio 2011

Crepes con fragole e crema pasticcera

Una delle mie ricette salva-tempo preferite è la ricetta delle crepes.
Quei bei dischetti dal gusto neutro, spettacolari in preparazioni sia dolci che salate, ottimi caldi e deliziosi freddi... sono l'ideale per chi ha poco tempo di mettersi a cucinare e vuole comunque mangiare in modo sano e gustoso!
In questa stagione poi, io le trovo ideali anche perchè consentono di organizzarsi comodamente: prima prepari tutto, poi esci e al rietro...zac! Metti il tuo bel piattino in forno e via! Tutti a tavola!

Sì. Le crepes mi piacciono proprio! E sono davvero un'ottima base per un sacco di preparazioni differenti!
Ed io oggi vi propongo il dessert più classico che si possa fare con le crepes nella stagione in cui le fragole sono un must!
Ecco a voi le mie...


Crepes con crema pasticcera e fragole


Ingredienti
per le crepes
20 cucchiai di farina
2 uova
mezzo litro di latte
una noce di burro
per la crema pasticcera
100 grammi di zucchero
50 grammi di farina
mezzo litro di latte
4 tuorli
una bustina di vanillina
per farcire e decorare
250 grammi di fragole
zucchero a velo

Innanzitutto dobbiamo preparare le crepes. In una terrina mescoliamo la farina, le uova ed il latte usando una frusta in modo da non formare grumi.
Quando l'impasto è liscio e fluido, lasciamolo riposare per circa mezz'ora e nel frattempo prepariamo la crema pasticcera unendo in una casseruola la farina e lo zucchero, aggiungendo poi i tuorli ed il latte un poco per volta.
Mettiamo la pentola sul fuoco basso e facciamo cuocere continuando a mescolare cercando di non far formare grumi.
Quando la crema arriva all'ebollizione, aggiungiamo la vanillina e mescoliamo ancora fino a che la crema risulta morbida e consistente, ma non troppo densa.
Spegnamo il fuoco e mescoliamo di tanto in tanto.
Ora facciamo sciogliere la noce di burro per le crepes e l'aggiungiamo al composto. Siamo pronti per cucinarle!!!
In un padellino antiaderente ben caldo versiamo un mestolo di composto e lo facciamoscivolare in modo che copra tutto il fondo della pentola. Aiutandoci con una spatola, giriamo la crepe in modo che si cuocia bene anche sull'altro lato e la mettiamo poi su un piatto a raffreddare.
Proseguiamo nella stessa maniera fino a che abbiamo finito il composto.
A questo punto possiamo lavare bene le fragole e tagliarle a pezzetti.
Componiamo ora il desert: prendiamo una crepe, ne spalmiamo la superficie con una buona dose di crema pasticcera, distribuiamo su metà superficie dei pezzetti di fragole e la pieghiamo a metà. spalmiamo un altro po' di crema sopra la crepe, aggiungiamo qualche altro pezzettino di fragola e spolveriamo con dello zucchero a velo.


Con questa ricetta partecipo a queste due iniziative:




Piccolo aggiornamento sulla raccolta "I Love Coffee":
Fino ad oggi sono arrivate 69 ricette!
GRAZIEEEEEEEEEE!

^___________^
Ne aspetto tante, tante altre!
C'è tempo fino al 15 giugno!
Passate parola!!!!


venerdì 20 maggio 2011

Bon-bon al pistacchio

Posso essere felice?
Oggi -in realtà qualche giorno fa, ma io ne ho avuto comunicazione oggi- s'è chiusa una vicenda che mi stava stretta.
Non ne avevo parlato qui perchè son fatta a modo mio... Avevo detto la mia direttamente sul suo blog. Null'altro. E comunque ero stata pacata, complice anche un certo sbigottimento di fronte alla questione decisamente assurda per la mia testolina molto logica e lineare, nonostante tutto.
Di cosa sto parlando? Di quel banner che riporta la scritta "Non è giusto!", di un blog a cui è stato richiesto -peraltro in malo modo- di...togliersi di mezzo.
Sto parlando di Crysania. E ne parlo ora. Ora che lei ha preso la sua decisione, che poi è la decisione più saggia e intelligente che potesse prendere.
Vi invito a leggere i suoi post dell'11 e del 16 maggio, per capire cosa le sia successo e cosa abbia scelto di fare!
Con molta classe ha deciso di stendere SOLO UN VELO DI FARINA su tutta la questione! ...E tutto quel che farà, così come è sempre stato, sarà tutta Farina del suo Sacco!!!
Brava Crys! Io sono più che felice di saperti ancora con noi e di vedere con quanta grinta stai affrontando tutto quanto!
Beh... Sono una a cui non piacciono le prepotenze. Proprio non mi son mai andate giù.
Quindi....Vi dispiace se festeggio a modo mio la decisione di Crys?

Vi propongo dei dolcettini che hanno accompagnato una bella serata passata con due amiche qui a Casina.
Se ne son salvati pochi...Giusto quelli necessari a far qualche foto con la luce del sole! E comunque i pochi superstiti della serata purtroppo hanno avuto vita breve. Beh...una ricetta e diventeranno replicabili in eterno!!!
Credetemi! Ne vale la pena!!!
Ecco a voi i miei...


Bon-bon al pistacchio



Ingredienti
(per circa 50 bon-bon)

50 grammi di pistacchi sgusciati

50 grammi di farina

70 grammi di zucchero

250 ml di latte
3 uova + 1 tuorlo

per la copertura

cioccolato bianco (circa 80 grammi per coprire metà dei bon-bon)

cioccolato fondente (circa 150 grammi per coprire l'altra metà dei bon-bon)

cocco grattugiato disidratato

cacao

Tritiamo innanzitutto i pistacchi. A me piace che restino tritati grossolanamente, per sentire comunque pezzettini di frutta nel ripieno dei bon-bon.

In una casseruola mettiamo a freddo la farina e lo zucchero. Mescoliamo ed aggiungiamo le uova. Sbattiamo il tutto con la frusta, quindi aggiungiamo il latte.

Spostiamo ora la pentola sul fuoco, tenendolo basso, e continuiamo a mescolare con la frusta, finchè il composto arriva ad ebollizione e prende una consistenza cremosa.
Facciamo cuocere vari minuti, in modo che la crema si rassodi. Quando inizia a diventar difficoltoso usar la frusta per mescolare il composto, possiamo spegnere il fuoco!! Lasciamo raffreddare la crema.
Quando è fredda possiamo iniziare a comporre i nostri bon-bon!
Io ho fatto i bon-bon con una doppia copertura: alcuni li ho fatto con copertura di cioccolato fondente e cacao, altri con cioccolato bianco e cocco. Scegliere quali siano più buoni è impresa ardua!
Scaldiamo il cioccolato bianco in un pentolino facendolo sciogliere.

Predisponiamo in un piattino il cocco.

Preleviamo una noce di crema dalla pentola e la lavoriamo a formare una pallina. La tuffiamo nel cioccolato e la riprendiamo con un cucchiaino. Facciamo sgocciolare il cioccolato in eccesso e appoggiamo il bon-bon sul piattino del cocco. La facciamo rotolare nel cocco in modo da ricoprirloadel tutto e la posizioniamo in un pirottino.

Per i bon-bon scuri, si dovrà procedere come per quelli al cioccolato bianco, ma prima di far rotolare i bon-bon nel cacao, dovremo attendere che si siano raffreddati. Li appoggeremo su un vassoio ricoperto di carta da forno e -se necessario- li metteremo per qualche minuto in frigorifero. Poi...cacao e pirottino!

...Mi sa che porto qualcuno di questi dolcetti bi-color anche al Buffet in Giardino
che sto organizzando con le Ragazze de "La Cucina Accanto"!!



lunedì 9 maggio 2011

Biscotti morbidi di carote e noci ...e "Mai dire Mais"

Ieri è stata la Festa della Mamma e ieri si è conclusa la mia raccolta dedicata alla farina di mais, iniziata nel giorno della Festa della Donna.
Coincidenze!
Avevo programmato una durata abbastanza lunga per "Mai Dire Mais", ben sapendo che l'ingrediente avrebbe dato qualche tribulazione non essendo fra i più gettonati del nostro cucinar quotidiano. Inoltre il piatto a cui di solito si associa mentalmente la farina gialla è la polenta, ossia una preparazione decisamente fuori stagione!
Due mesi, dunque.
Due mesi per poter cercare ricette d'archivio, due mesi per poter sperimentare cose nuove, preparazioni dolci per questo ingrediente che richiama subito gusti salati...
Due mesi. Dall'8 marzo all'8 maggio.
...E mica l'avevo notato che entrambe le date erano una celebrazione della Donna.
Ora che me ne sono accorta, sono tanto tanto felice di questa coincidenza.
Significativa. Simbolica. Bella.

Vorrei ringraziarvi davvero di cuore per tutto l'entusiasmo che avete dimostrato
per questa mia raccolta un po' difficile!

Ed ecco i risultati del vostro entusiasmo!
126 risposte al post di lancio dell'iniziativa

90 (novanta???? Sì! No-van-ta!!!! Tantisssssimeeeeee!) ricette raccolte, una più gustosa dell'altra!!!
47 ricette salate
43 ricette dolci
72 i cuochi partecipanti
Numeri dietro a cui ci sono tante tante belle emozioni, un bel po' di email, tante persone che ho avuto modo di conoscere e blog di cui ho scoperto l'esistenza e che sarebbe stato un vero peccato non scoprire!
Quindi...
Posso essere entusiasta anche io?!?


E adesso dovrò decidere quali ricette replicare.
Eh sì, perchè "Mai Dire Mais" non prevedeva alcun premio, ma....per me è stato un premio vedere una così bella partecipazione da parte vostra e mi sembra il minimo ricambiarvi! Oltretutto grazie a voi potrò imparare ad usare questo ingrediente davvero poco sfruttato!
Sceglierò quindi nei prossimi giorni alcune ricette, dolci e salate.
Proverò a farle e le pubblicherò sul mio blog con i dovuti riferimenti a chi le ha generosamente regalate a tutti noi, con Vero Spirito di Collaborazione e Condivisione, al di là di premi da ricevere a casa imbustati e impacchettati! Scusatemi, ma mi piace sottolineare questa che potrebbe sembrare una banalità ma che in fondo -almeno per me- non lo è.
Nei prossimi giorni pubblicherò la lista delle ricette scelte!

...E tenetevi pronti tutti, perchè non credo passerà molto tempo prima che io inizi una nuova gustosissima raccolta!



Ed ora passiamo alla mia ricetta, che non ha nulla a che fare con la farina di mais, ma che è certamente particolare!
Biscotti così morbidi da far sembrar strano chiamarli "biscotti" e dal gusto portentoso, a mio parere! Deciso ed insolito, grazie all'abbinamento di noci e carote!
Ecco a voi i miei...

Biscotti morbidi di carote e noci


Ingredienti
300 grammi di carote
150 garmmi di farina
120 grammi di burro
120 grammi di zucchero
80 grammi di gherigli di noci
un uovo
un cucchiaino di lievito vanigliato

Come prima cosa bisogna lavare bene le carote, pelarle e farle bollire in acqua calda per una mezz'ora circa. Una volta cotte, bisogna passarle al mixer.
In una terrina lavoriamo il burro e lo zucchero in modo da ottenere un composto spumoso. Incorporiamo l'uovo facendolo amalgamare bene agli altri ingredienti. A questo punto aggiungiamo alla crema di burro la farina setacciata con il lievito, unendo un poco per volta anche la carota.
Tritiamo i gherigli di noci ed aggiungiamo anche questi al composto.
Accendiamo il forno a 180°, copriamo la placca del forno con la carta da forno e disponiamo su di essa il composto, un cuchiaino per volta, in piccoli mucchietti grandi poco meno di una noce ben distanziati fra di loro.
Con queste dosi io ho fatto 3 infornate da 15 biscotti ciascuna.
In 15 minuti si può sfornare la prima teglia di biscotti! Con una paletta li togliamo dalla carta da forno (anche se sembrano molto morbidi) e li mettiamo a raffreddare su una gratella, mentre altri biscotti si cuociono nel forno già caldo!




Con questa ricetta partecipo alla nuovissima raccolta "Buffet in Giardino"
delle Ragazze de "La Cucina Accanto"
(partecipate anche voi! Vi aspettiamo!)


...al contest di Le Ricette dell'Amore Vero

...ed anche al contest di Stefania dedicato ai Colori
(per la sezione giallo-arancio)


martedì 3 maggio 2011

Frollini alla salvia e sambuco

Reduce da un pranzo di matrimonio, ho pensato bene di.... evitare come al solito di iniziare una dieta!!!
Mi pare giusto.
Alla fine la giornata di sabato, pur iniziando con una pioggia decisa, è stata una gran bella giornata. Dall'arrivo in chiesa le nuvole hanno iniziato a farsi via via meno minacciose e nel pomeriggio i bambini hanno potuto persino giocare sul prato vicino alla sala da pranzo del ristorante. Una gran quantità di fotografie è stata fatta all'aperto, sotto un bel sole!
Ovviamente i sandali della sposa alla fine sono andati benone ed io mi sono risparmiata la nomea di Gufa Ufficiale, nonostante le mie sortite sul tempo!

...E domenica -meteorologicamente parlando- è stata una giornata ancora più bella rispetto a sabato! E così proseguiamo il nostro conteggio delle domeniche. A che quota siamo? 3? 4? Controllerò!

Domenica Mamma ha avuto un bel pensiero per me: in una scatoletta mi ha portato alcuni fiori di sambuco freschi ("Così se vuoi farti delle frittelle...") e alcune foglie di salvia fresca ("Queste son belle grandi! In pastella e fritte sai come vengono bene?").
Peccato che, pur ghiotta -e chi non lo è?!?- dei cibi fritti, io prediliga evitare questo tipo di cottura. Un po' per gli odori e un po' per il mio fegato, che già strapazzo abbastanza anche senza mettermi a cucinar cose fritte!

...Ma Mamma non sapeva che già aprendo quella scatola mi stava dando uno spunto strepitoso! I
profumi dei fiori di sambuco e delle foglie di salvia, li avete mai sentiti assieme?!? Beh...Provate!

Subito mi si è accesa la lampadina con questo binomio a dir poco perfetto sotto al naso!
E non mi ci è voluto molto a concepire i miei....

Frollini alla salvia e sambuco



Ingredienti
250 grammi di farina
120 grammi di burro
100 grammi di zucchero
1 uovo
5 ombrelli di fiori di sambuco (ho usato anche i fiorellini non ancora sbocciati!)
5 foglie di salvia

Come prima cosa mescoliamo la farina e lo zucchero. Aggiungiamo l'uovo ed il burro ammorbidito. Impastiamo bene per ottenere un composto liscio e sodo.
Ora tritiamo la salvia finissima. La aggiungiamo all'impasto assieme ai fiorellini di sambuco, privati dei gambetti!
Impastiamo bene in modo che anche questi ultimi ingredienti si distribuiscano in modo uniforme nell'impasto.
A questo punto accendiamo il forno a 180° e prepariamo i biscotti.
Ricopriamo la placca del forno con la carta da forno. Preleviamo una noce di impasto, ne facciamo una pallina e la appiattiamo fra le mani. Se vogliamo possiamo dare ai biscotti una forma squadrata. Contenendo i fiorellini e volendoli lasciare integri, ho evitato di stendere la pasta col mattarello e di procedere al taglio con degli stampi da biscotto.
Ho ottenuto 35 biscotti e dopo un quarto d'ora di cottura (ma forse al vostro forno può bastare un tempo inferiore) l'aria della cucina profumava di un'insolito aroma di salvia.
Temevo che l'aromatica prevalesse come gusto sul sambuco, ma scordavo che il candido fiorellin primaverile ha un gran bel caratterino! Ciò che la salvia dona in profumo, il sambuco rinnova col gusto!
...Provateli! E' il mio consiglio spassionato!


Con questa ricetta partecipo al Contest di Antonella




...ed al contest dedicato alle erbe aromatiche
organizzato da Pippi del blog "io...così come sono"


...E per restare in tema di aromi e profumi in cucina...
Vi rendo partecipi della mia nuova gustosissima collaborazione!

La Ariosto di certo non ha bisogno di grandi presentazioni,
ma poterla presentare qui nel mio blog è per me una cosa grandiosa!
Sono felicissima di poter essere fra le ambasciatrici di questo prestigioso marchio,
che dal 1962 è sinonimo di successo e gusto in cucina!

Gli insaporitori sono sicuramente il fiore all'occhiello della Ariosto,
che affianca però a queste sue specialità anche altri prodotti gustosi
ed utili a chiunque ami la buona cucina, fatta partendo da prodotti di qualità!

martedì 26 aprile 2011

Colomba farcita

I giorni appena prima della Pasqua hanno avuto un tempo variabile, tendente -sul finire del sabato- al peggioramento. Di certo le temperature non son quelle quasi estive di due settimane fa. Purtroppo.
Il tutto faceva immaginare che quest'anno i nostri "vecchi" con il loro proverbio metereologico avessero fatto cilecca.
Domenica di Pasqua. La mattina è uggiosa da far spavento: il cielo grigio, l'aria immota e fredda.
Una rondine non fa primavera, ma non se ne vedono in giro. Neppure le colombe: quelle fanno Pasqua. Ma in tal caso si parla solo di quelle insacchettate, inscatolate, glassate, farcite e scontate (no, non ancora!) al supermercato. Anche perchè quelle vive e svolazzanti nei cieli tersi, non ci sono! Mancano i cieli tersi e mancano le colombe!
Nel giorno di Pasqua sembra quasi di essere al 2 novembre. Un 2 novembre anomalo, è vero, ma negli ultimi anni non ne son certo mancati!!!
Eppure...
Sul finir della mattina le nuvole se ne sono andate via, lasciando spazio ad una bella giornata di sole!
Che poi lunedì fosse una giornata bruttarella e uggiosa e la giornata di oggi sia finita con un cielo giallastro di vento e carico di fulmini temporaleschi, questo è un altro discorso. Ora sto scrivendo mentre sento i goccioloni pesanti come chicchi di grandine cadere sul balcone e sfidando la traballante connessione ad internet, ma i Vecchi parlavano di 7 domeniche, non dei sabati e dei lunedì, nè tanto meno dei martedì! Quindi....
Il cielo domenica è diventato terso ma la colomba è apparsa sul tavolo, non in cielo. Farcita e gustosissima, per il giorno della festa!!!!
Ecco a voi la mia...


Colomba farcita



Ingredienti
una colomba pronta senza canditi
6 tuorli d'uovo
150 grammi di zucchero
75 grammi di farina
750 grammi di latte
una bustina di vanillina
5 mezze pesche sciroppate
brandy

Iniziamo preparando la crema. In una pentola mettiamo i tuorli d'uovo e lo zucchero. Mescoliamo bene ed aggiungiamo la farina setacciata con la vanillina. Mettiamo sul fuoco e mescolando aggiungiamo il latte. Come al solito io uso le fruste, per evitare che si formino grumi. Continuiamo a mescolare finchè la crema arriva ad ebollizione e poi per altri 7 minuti, fino ad avere una crema densa ma morbida e omogenea.
Togliamo poi la pentola dal fuoco e lasciamo raffreddare. Nel frattempo tagliamo le pesche sciroppate in pezzettini e mescoliamo in una ciotolina 5 cucchiai di sciroppo di conservazione delle pesche con 2 cucchiai di brandy.
Con un coltello da pane, tagliamo orizzontalmente la calotta della colomba, in modo da lasciare tutta la glassatura intera. Spostiamo la calotta su un piatto e giriamo la colomba in modo da avere il cartoncino di base rivolto verso l'alto. Tagliamo verticalmente una sagoma ridotta della colomba, tenendoci a circa 1-1,5cm dal bordo del dolce. Con delicatezza estraiamo la parte centrale della colomba ed appoggiamo il bordo sul piatto da portata in cui la serviremo. Ora tagliamo orizzontalmente il dolce in tre parti. Quella inferiore, col cartoncino, la posizioniamo sul piatto da portata, ricomponendo il dolce.
Ora uniamo alla crema i pezzi di pesca e mescoliamo bene. Versiamo sul disco di base della colomba un po' di bagna di sciroppo e brandy. Poi riempiamo con metà della crema con la frutta. Appoggiamo sullo strato di crema, il secondo disco di colomba. Lo bagnamo con altro sciroppo e brandy e versiamo la rimanente crema. Dovremmo raggiungere il bordo superiore del dolce.
A questo punto non ci resta che coprire il tutto con la calotta glassata, riposizionandola perfettamente al suo posto d'origine.
Mettiamo il piatto da portata in frigorifero e lasciamolo lì per almeno 3 ore, prima di servire il nostro dolce!
Quel che mi piace di questa colomba è che non sembra "manomessa", quindi il trovarsela poi farcita crea un effetto sorpresa niente male!!!

giovedì 21 aprile 2011

Bon-bon speziati

Oggi è un giorno particolare.
Anzi, a dirla tutta, lo sarà domani.
Domani inizieranno ufficialmente i preparativi per la Pasqua. Il menù è già stato stabilito, ricco ma... diciamo leggero, per quanto un menù della festa conceda di fare.
E' chiaro che quando si è abituati a pranzare con una sola portata -magari ricca, ma una sola- un pranzo che includa: antipasti, primo, secondo, contorno, frutta, dolce, caffè...e pure l'ammazza caffè... ammazza pure te! A partire dall'idea di dover mangiare tutto, sebbene ogni cosa sia definibile "abbastanza leggera"!!!!
Domani saranno quindi i preparativi per la Pasqua.
Un anno fa erano i preparativi di Casina!!! Ebbene sì: esattamente il 22 Aprile di un anno fa inaugurai Casina, venendo a vivere qui!!!
Insomma...bisogna celebrare l'evento!!!
Ho colto al volo un fugace attimo di golosità folle e, attingendo al ricordo della mia ciotolina di cioccolato con crema agrumata alle spezie, ho pensato che forse potevo davvero soddisfare le mie voglie senza troppi eccessi!
Ho pensato quindi a quello stesso connubio straordinario di sapori, proponendoli in formato micro!
Sono quindi nati i miei...

Bon-bon speziati

Ingredienti
60 grammi di cioccolato al latte ai cereali
90 grammi di miele
3 uova + 1 tuorlo
200 ml di latte
40 grammi di farina
10 amaretti duri
la buccia grattugiata di mezza arancia (o qualche goccia di essenza d'arancia)
due cucchiaini di spezie miste (cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano)
cacao in polvere

Iniziamo col preparare la crema. Mettiamo un una casseruola il miele ed il latte. Mescoliamo a fuoco basso finchè il mierle sarà completamente sciolto. Aggiungiamo ora le uova, le spezie, la farina, la buccia grattugiata dell'arancia. Mescoliamo bene e facciamo cuocere fino ad ottenere un composto omogeneo e ben sodo. Spegnamo il fuoco e lasciamo raffreddare bene.
Quando la crema è completamente fredda sbricioliamo in una ciotolina gli amaretti e, in un'altra ciotolina predisponiamo il cacao in polvere.
In un pentolino, facciamo sciogliere il cioccolato ai cereali. Appena è sciolto, spegnamo il fuoco, in modo che non si scaldi più del necessario.
Ora formiamo delle palline con la crema speziata. Ne prendiamo una e la facciamo rotolare negli amaretti per ricoprirla completamente. Aiutandoci con un cucchiaino, la immergiamo nel cioccolato sciolto ed ormai non più caldo e la ricopriamo. Il penultimo tuffo del nostro bon-bon è nel cacao in polvere, mentre l'ultimo è in un bel pirottino... o direttamente nella nostra bocca!!!
Ovviamente dopo il primo bon-bon fatto, bisogna fare anche gli altri! E sarebbe utile non far fare a tutti il loro "ultimo tuffo" in bocca... o almeno non subito, anche perchè vi posso garantire che qualche ora di riposo ne migliora infinitamente il gusto!!!



Con questa ricettina, partecipo a "ZZZZzzzzenzeriamo"
della carissima Federica del blog "Note di Cioccolato"



Colgo l'occasione per ringraziare Lucia del blog "Lucia pasticciona - Golose tentazioni!"
per avermi riservato questo premio!

domenica 17 aprile 2011

Peperoni ripieni alla mediterranea

Domenica delle palme.
E ramoscelli di ulivo son fra le mani di ogni bimbo ed ogni madre alla fine della Messa.
Dalle nostre parti ho visto gente tornarsene a casa con fronde intere, più che con ramoscelli. Ma evidentemente qui la Fede deve farsi misurare. A colpo d'occhio. E da quante più persone possibili.
Certi usi e certi modi -sarò limitata io, probabilmente!- non riuscirò mai a comprenderli...e credo quindi neanche a farli miei. Non che mi dispiaccia la cosa, in questo caso specifico, diciamocelo!
Ad ogni modo...
So che esiste un proverbio (l'ho sentito in dialetto e non chiedetemi di ripetervelo o citarlo, perchè farei certamente errori su errori!) il cui significato è: il tempo che c'è al "Ramo d'Uliva" (ossia alla Domenica delle Palme), sarà il tempo che farà per sette domeniche consecutive. Ed ora non chiedetemi se la Domenica delle Palme è già inclusa nel conteggio!
Considerando che negli anni passati ho potuto saggiare la discreta affidabilità di questo detto e che oggi abbiamo avuto un sole poco velato di nuvole... a me basta così! Poi che siano altre sei o altre sette, va bene comunque!!!
Ed il tempo anche ieri mi ha dato un altro tocco di poesia mentre lavavo i piatti della cena: il sole al tramonto che creava uno splendido riflesso rosso sul lucido dell'acciaio della padella che stavo lavando! (...Poesia che solo noi folli food-blogger possiamo cogliere fino in fondo! Fortunati gli altri!!!)
E' bello vedere come si stiano allungando le giornate!
...Se poi le temperature non crollassero di botto appena cala il sole, sarebbe pure meglio! Ma accontentiamoci!
Anzi...Approfittiamo per tirar fuori dalle dispense le nostre scorte di farina di mais! Qualche polentina, magari rivisitata in versione semi-primaverile, si può ancora azzardare!!!
Ed io aspetto i vostri slanci a base di farina di mais per "Mai dire Mais"!!!
Vi ricordo che si può partecipare anche con ricette d'archivio!
Oggi Sara, la vicina della Cucina Accanto, me ne ha data una gustosissima e presto verrà pubblicata!

Nel frattempo, sempre Nella Cucina Accanto, fanno sfoggio di sè le belle ricette di Valentina e di Ivana!

Correte a vederle, perchè son davvero belle!
...E lasciate i vostri commenti, mi raccomando! Guardate che ci contiamo!

Beh...
Oggi, in preda ad un'ondata di euforia per il bel tempo, mi son lasciata attrarre dai bei colori dei peperoni che soggiornavano in frigorifero a prender freddo.
...In fondo un po' di caldo se lo meritavano anche loro! E così li ho brutalmente piazzati nel forno, dando vita ai miei...


Peperoni ripieni alla mediterranea


Ingredienti
3 peperoni
250 grammi di ricotta
4 acciughe sott'olio
4 cucchiai di grana grattugiato
un cucchiaio di capperi
un cucchiaio di pinoli
origano
noce moscata
sale

Come prima cosa puliamo bene i peperoni e ne tagliamo 2 a circa 3/4 della loro altezza, per ottenere un "contenitore" ed un "coperchio" da ciascuno. Togliamo i semi e tagliamo i filamenti interni.
Accendiamo il forno a 180° e li inforniamo (sia i contenitori che i coperchi) in una pirofila poco unta, per circa tre quarti d'ora.
Mentre i peperoni si cuociono, prepariamo il ripieno. In una padella, mettiamo il terzo peperone tagliato a cubetti piccoli e mezzo bicchiere d'acqua. Portiamo sul fuoco e facciamo cuocere. Aggiungiamo i capperi, le acciughe, una spolverata di noce moscata ed un pizzico di sale.
In una terrina amalgamiamo il grana e la ricotta. Aggiungiamo un po' di origano e, quando le verdure in padella si sono ammorbidite e asciugate, uniamo anche quelle. Mescoliamo bene aggiungendo anche i pinoli e, se serve, ancora un po' di sale.
Togliamo i peperoni dal forno e li riempiamo con il composto. Spolverizziamo la superficie di ogni peperone con dell'altro grana ed inforniamo nuovamente per una decina di minuti, fino a che il formaggio risulterà ben fuso e dorato.
Serviamo ponendo i "coperchi" sui peperoni, in modo che questi ultimi restino scoperti parzialmente.

Con questa gustosa e allegra ricetta partecipo
nella categoria "Rosso"
al contest della carissima Stefania del Blog "Profumi&Sapori",
organizzato in collaborazione con la Cascina San Cassiano.


venerdì 15 aprile 2011

Mini plumcakes salati

La bella stagione per me è sinonimo di gite fuori porta.
Che si tratti di una passeggiata a dieci minuti da casa o che la meta sia distante vari chilometri, poco mi importa: siamo tutti così fortunati a vivere in un Paese che è noto al mondo come il BelPaese, ma in realtà è molto più che bello!
Ricco di natura, di cultura, di arte... Qualsiasi cosa una persona cerchi per il suo tempo libero, in Italia la trova!...E neanche troppo distante da casa! Sempre e comunque!
Diciamoci la verità! A volte è più la pigrizia a non farci muovere dalle nostre poltrone, e l'idea -spesso sbagliata- che in fondo il nostro Paese già lo conosciamo, ci fa prendere aerei per far vacanze dall'altra parte del mondo.
Eppure la nostra cara Italia ha così tanto da offrire e da farci scoprire di sè!

In questo periodo cerco molto (ed internet mi è complice) mete per gite e scampagnate in cui il dovuto relax la faccia da padrone.
Il "dovuto relax", qualche settimana fa, è stato una passeggiata in mezzo ai boschi, scarpinando in salita...e poi in discesa...
Sì, insomma...Tanto tanto relax in fondo non è stato!!!
Tre ore di aerobica, step e gag in palestra mi avrebbero fatto sudare forse meno! Ma il gusto di vivere l'aria aperta, la natura, l'ombra fresca del bosco quando "fuori" c'è un sole che spacca le pietre...e sentirlo addosso che filtra tra il fogliame ancora giovane...beh...Non è rilassante questo ambiente poetico?
Mah...per me il relax è...verde!
E per l'occasione non poteva mancare lo zainetto con la bottiglia dell'acqua, i succhi di frutta da 200ml con la cannuccia, i tovagliolini di carta e...e i panini avvolti nella carta stagnola!
Tale e quale al mio zainetto delle gite con l'oratorio! Son passati ben più di vent'anni, ma il resto è uguale!!!
Anzi no! Ora i panini non me li fa più Mamma, ma me li faccio da sola!
E al posto dei classici panini, questa volta ho optato per questi miei...

Mini plumcakes salati


Ingredienti
250 grammi di farina
100 grammi di latte
100 grammi di prosciutto cotto in un'unica fetta
50 grammi di mozzarella per pizza
3 uova
40 grammi di olio
una bustina di lievito per impasti salati
maggiorana essiccata
mozzarella per farcire

Tagliamo innanzitutto a cubetti piccoli la mozzarella ed il prosciutto.
In una terrina mescoliamo la farina, il latte, le uova e l'olio. Aggiungiamo il lievito e mescoliamo bene per avere un composto omogeneo. Anche se l'impasto risulta abbastanza denso, io uso comunque la frusta.
Uniamo ora la maggiorana, il formaggio ed il prosciutto.
Distribuiamo il composto in uno stampo per mini plumcakes (il mio stampo è da 6), imburrato e infarinato a dovere. Inforniamo a 170° per circa 30-35 minuti.

Per portarli in gita, ho farcito i miei miniplumcakes tagliandoli a metà una volta freddi e riempiendoli di mozzarella a fette.
Ma non ho resistito e ne ho farcito uno quando era ancora tiepido! Nella foto si vede la goduriosa mozzarella filante....e anche la sagoma del mio morso famelico!!! ^____*



Con questa ricetta partecipo al contest "Cosa metto nel cestino?",
organizzata dal blog "Assaggi di viaggio"


Post Scriptum:
Vi ricordo che avete ancora 3 settimane per inviare le vostre ricette per "Mai dire Mais!", e ne aprofitto per ringraziare tutti coloro che stanno partecipando!
...Ormai siamo a 66 ricette raccolte! Vi lancio una sfida: Dite che possiamo arrivare a 100?!?
Vi ricordo che valgono anche ricette di archivio!!!

Post Post Scriptum:
A breve, ci saranno nuove presentazioni nel Condominio della Cucina Accanto!!! Vi aspettiamo anche di là con le nostre simpatiche avventure e le nuove ricette!

martedì 12 aprile 2011

Torta Narcisa

Partirò con una premessa, questa volta.
Avrei miliardi di cose da dirvi e di cui rendervi partecipi...e temo lo farò! Quindi tenetevi forti e seguite il flusso dei pensieri, "the flow of thoughts" di Ulissiana memoria...o meglio dell'Ulisse di Joyce, ma almeno io uso un po' di punteggiatura!
Ma partiamo dalla base: la torta.

Ho fatto una torta. Un'altra torta farcita. Ed è la ricetta che vi presenterò in questo post.
Ecco. Diciamo che il mio scopo non è propriamente quello di arrivare alla Vigilia di Pasqua già piena come un uovo (non di Pasqua, che quelli son notoriamente vuoti!), ma suppongo che il risultato sarà esattamente quello!

...Poco importa. La torta c'è, è buona, e ci vuole.
Nonostante le foto.
Quelle sono orrende e con esse mi candido ufficialmente ad essere cancellata come "indegna" dalle amicizie di Paola, la mia amica fotografa di cui vi parlerò in un post corredato di foto decenti, dato che si prodiga ogni volta a darmi savii consigli sull'uso della macchina fotografica. ...E già è lodevole il suo sforzo, visto il suo partire inorridita per la mia digitale, più tascabile di un francobollo e dotata di un colorino rosa metallizzato, tanto fashion -questo va riconosciuto!- ma troppo poco professional per delle fotografie degne di questo nome, a suo parere. Unico lato positivo, la marca della macchina, sempre a suo parere.
In ogni caso queste fotografie hanno decisamente risentito del...colorino fashion...diciamo così! Abbinato soprattutto alla stanchezza stordente che avevo addosso quando ho dato vita alla mia torta!
Dunque posso ritenermi una validissima ambasciatrice della Campagna in Sostegno dell'Immagine Verace, promossa dai miei Broccoli preferiti!!!


In effetti, va detto e ammesso: la torta è a dir poco insignificante alla vista, soprattutto se presentata su un piatto bianco -come ho fatto io!- e ricoperta solo di panna montata -come ho fatto io!- senza neppure l'aggiunta di un orpello di un qualsivoglia colore -come ovviamente ho fatto io!-, il quale almeno avrebbe donato alla creatura un'aria un po' meno pallida!

Occhi a parte, io credo si mangi ancora con la bocca, e quindi sicuramente mi salvo!
Il gusto è stra-to-sfe-ri-co! Delicato al punto giusto e gustoso senza eccessi!
Una delizia per davvero! E poi, in fondo, una volta tagliata a fette, anche la pallida Torta Narcisa sa sorprendere con i suoi colori così primaverili!
Ecco. Insignificante fuori e sorprendente dentro...come un uovo di Pasqua!
E difatti questa torta la trovo perfetta per le ormai imminenti feste!

Prima però di darvi la ricetta (e farvi vedere le terribili foto), vi spiego perchè la torta oggi era quasi doverosa.
Oggi nasce il mio (ma poi neanche troppo) nuovo blog!
Vi invito tutti a visitare La Cucina Accanto, ossia la cucina virtuale in cui pubblicherò le ricette di chi non ha un blog e vuole far parte della food-blogosfera senza le "ansie" da pubblicazione-post! In poche parole ho pensato ad un "blog per non blogger", perchè il bello è poter condividere le nostre ricette ed esperienze.

Tutti gli interessati mi potranno scrivere via mail,
ed io pubblicherò le loro ricette in uno spazio fatto ad hoc ed in cui ogni "Cuochino"
-ed ogni suo Esperimento Culinario- sarà valorizzato come si conviene!


La voce narrante delle vicende della Cucina Accanto sarà sempre la mia e spero che questo "racconto a puntate" possa crescere in fretta ed anche appassionarvi! Quindi vi invito ad iscrivervi al blog per non perdervi nessun episodio di questa nostra nuova storia!

Io, vi confesso, mi sono già entusiasmata nel creare l'header e le basi del blog e soprattutto nello scrivere il mio primo "episodio", il mio immaginario incontro con Valentina e i suoi muffins!
Sicuramente saremo entrambe felici di avere i vostri pareri
oltre che qui, anche di là, nella Cucina Accanto!

Vi aspettiamo numerosi!


Allora... Cosa aspettate?!?
Ahhhhhh volete la ricetta della mia torta!!!!!
Ecco, festeggiamo tutti insieme con una bella fetta della mia...

Torta Narcisa


Ingredienti
per la base
seguiamo la ricetta della mia Carrot-cake
per la farcia
100 grammi di zucchero
50 grammi di farina
mezzo litro di latte freddo
4 tuorli d'uovo
una bustina di vanillina
marmellata di albicocche
50 grammi di panna montata
un bicchierino di brandy
per la copertura
150 grammi di panna montata zuccherata

Innanzitutto prepariamo la nostra Carrot-cake. Io ho usato una pirofila da forno quadrata di circa 22cm di lato, ma il mio consiglio è di usare una tortiera a cerniera, per aver più agio ad estrarre il dolce.

Come sempre, per le torte farcite, è meglio preparare la torta di base varie ore prima di doverla tagliare per la farcitura, in modo da evitare di sbriciolarla rovinandone i bordi. La torta va tagliata orizzontalmente in due metà.
Prepariamo la crema di farcitura mescolando in una pentola lo zucchero, la farina ed i tuorli. Aggiungiamo il latte un poco per volta in modo da non far formare grumi. Mettiamo poi il tutto sul fuoco a fiamma bassa e continuiamo a mescolare. Cuociamo la crema per circa 5 minuti, poi aggiungiamo la vanillina e proseguiamo la cottura per altri 5 minuti.
Spegnamo il fuoco e lasciamo raffreddare.
Mentre la crema si raffredda, prepariamo la panna montata. Dovrà essere fermissima.
Poniamo la parte inferiore della torta sul nostro piatto da portata. Ne spennelliamo la superficie con il brandy e poi spalmiamo in modo omogeneo la marmellata di albicocche. Se preferiamo, possiamo scaldarla leggermente per renderla più morbida.
Fatto ciò uniamo 50 grammi di panna montata alla crema, stando attenti a non smontare la panna. Farciamo quindi il dolce distribuendo la crema su tutta la superficie della torta.
Ora copriamo il tutto con la "calotta" della torta.
Non ci resta che ricoprire il tutto con la restante panna montata aiutandoci con una spatola. Poi decoriamo i bordi laterali della torta usando la sac-a-poche. Aggiungiamo qualche decoro in superficie e mettiamo in frigorifero fino al momento di servire il dolce!
L'ideale sarebbe far riposare la torta qualche ora, per far amalgamare bene i gusti.




Con questa torta, nonostante le foto,
partecipo allo splendido contest dedicato alla marmellata
organizzato da MariaCristina in collaborazione con Rigoni di Asiago




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