martedì 8 marzo 2011

Auguri ...ed una raccolta!

8 marzo quasi agli sgoccioli.
Ma la cosa più importante è che, al di là delle celebrazioni consumistiche e festaiole, la festa della Donna resti nella sua essenza in ciascuna di noi a prescindere dal giorno.
La voglia di dimostrare con il fare quotidiano quel che valiamo.
Dimostrare non solo agli altri, ma soprattutto a noi stesse.
...E ricordarcelo, soprattutto!
Anche quando attorno a noi magari manca qualcuno che spenda buone parole o buoni gesti nei nostri confronti.
La nostra complessa e fragile semplicità. In fondo è questa la nostra forza.

Di cuore, tanti auguri a tutte le Donne.



...E poteva una personcina come me, esimersi dal giochicchiare in cucina anche oggi almeno un po'?!
Naaaahhhh!
E infatti!
La mimosa del mio virtuale biglietto d'auguri arriva dritta dritta dalla mia cucina!

Aguzzate un po' l'ingegno e strizzate un po' gli occhietti.... Eh sì! E fatta con la farina di mais!
Perchè questa scelta?
Perchè stavo notando l'altro giorno che nella mia dispensa non è mai mancata, ma l'ho sempre utilizzata per pochissime ricette.
E allora perchè non approfittare di questo tocco di giallo servitoci su un piatto d'argento dalla festa e coinvolgere tutte le deliziose fanciulle (ovviamente anche i fanciulli sono i benvenuti!) che in questi mesi mi han saputo dare mille e più spunti culinari?
Chi meglio di voi po' illuminarmi per farmi usare questo magico e dorato ingrediente?!?

Ecco dunque la mia ideuzza: vi va di fare una bella raccolta di ricette dolci, salate, della tradizione o iperinnovative e sperimentali... Insomma, tutto quello che vi verrà in mente! L'importante è che fra gli ingredienti compaia Lei, la farina di mais!
Vi piace l'idea?!?
(Sappiate che mi sto immaginando un boato che dice "Sìììììììììì" quindi non deludetemi!!! ^______*)

Le regoline semplicissime per partecipare sono queste:

1-
Può partecipare chiunque, anche chi non ha un blog. E se vi fa piacere farlo, potete iscrivervi e diventare sostenitori del mio blog. (..E riceverete così anche la mia Ricetta della Porta Accanto!)

2- Valgono ricette anche già pubblicate, purchè siano corredate di una foto del piatto finito. ...Quindi andate pure a rovistare negli archivi delle vostre ricette, che più ce n'è, meglio è....come gli amici!!!

3- I partecipanti alla raccolta dovranno esporre il banner della raccolta "Mai dire Mais!" nella colonna laterale del blog e nel post di ogni ricetta con cui partecipano.
...Ed ecco il banner:

4- Chi non ha un blog, può farmi avere la sua ricetta (corredata di foto) via mail, all'indirizzo: massaiacanterina@hotmail.it, indicando che la ricetta partecipa alla Raccolta "Mai dire Mais!" (altrimenti mi confondo con le Ricette della Porta Accanto!)

5- Se invece partecipate con ricette presenti sul vostro blog, scrivetemi un commento a questo post per comunicarmi i link delle vostre ricette

6-
Alla fine della raccolta, radunerò tutte le ricette in modo che siano sempre accessibili a tutte sul mio blog. Se ci saranno tante ricette (spero proprio di sì!), creerò più files pdf per catalogarle suddividendole per argomenti.


7- Visto che questa raccolta nasce dalla voglia di condividere e dal mio bisogno di imparare...udite udite! A raccolta conclusa mi cimenterò nella realizzazione delle ricette che mi hanno più colpito, ovviamente pubblicando ogni ricetta in un post dedicato e menzionando la provenienza della ricetta, la sua "mamma", corredando il tutto di link ai blog!

8- La raccolta ha inizio oggi 8 marzo 2011 e scadrà l'8 maggio 2011.


Allora, cosa ne pensate? Vi va di darmi una mano?
Spero tanto di sì!

Io vi aspetto numerosi!!! ...E, se vi va, passate parola!


******
L'elenco delle ricette!


Le Ricette Salate

Bruschette di polenta con porcini e scamorza ...di Marcella
Zuppa con rosti di polenta al gorgonzola ..di UnaZebrAPois
Crumble di carciofi al mais ..di La Cucina PiccoLina
Polenta con fagioli borlotti e pancetta ..di Lady Boheme
Polenta al sugo di melanzane con fontina valdostana ..di Lady Boheme
Polenta con il sugo di funghi ..di Lady Boheme
Rebecchini al forno con acciughe ..di Francesco
Seppie in umido ..di Gianni
Pepite di polenta alla toma di Gressoney ..di Cristina B.
Crema di zucca "la mosa" ..di Ornella
La polenta incatenata con gorgonzola ..di Meg
Tortini di polenta ai funghi ..di Elisa
Pane di mais ..di Francesca
Pollo delle figi alla crema di cocco ..di Gaijina
Anello di polenta con polpettine all'aceto balsamico ..di Francesca
Spiedini di gamberi ..di Cristina
Cotoletta di pollo croccante ..di Clavirste
Polenta concia a modo mio ..di Morena
Crocchette di polenta alla salvia ..di Sara
Polenta taragna ..di Sere
Polentina con pollo alla cacciatora ..di Paola
Focaccette di polenta ..di Katia
Torta rustica di mais con ricotta e bietole ..di Lady Boheme
Polenta grigliata su corona di verdure ..di Benedetta
I panpolenta .. di Almerindo
Bocconcini dorati ..di Marianna
Pallette con i pioppini ..di Anna
Cestini di polenta ..di Renza
Crumble di zucca e funghi con farina di mais e castagne ..di Federica
Crumble di cipolle e mele al mais tostato e riso ..di Federica
Crumble Greek Style con broccoli e feta ..di Federica
Rotolini di verza e polenta con salsa al lardo e parmigiano ..di Claudia
Polenta al forno con provola e pomodoro ..di Elena
Panini rustici al mais ..di Simona
Polentina bianca, vellutata di zucca e arancia con guazzetto di vongole veraci e gamberoni ..di Caris
Frolla di mais con porri, patate e zucchine ..di Patrizia
Polenta del casale (col "ragù" e le polpettine!) ..della Banda dei Broccoli
Pasticcio di polenta ai peperoni con acciughe fritte ..di Sara
Baccalà in umido ..di NonnaSole
Polentino con crema di trota ..di NonnaSole
Polenta con fegatini e cuori di pollo ..di Ivana
I Tacos ..di Alice
Bocconcini di mais ripieni ..di Domenica
Cestini di polenta ripieni di fonduta ..di Mela
Biscottini golosi al mais ..di Chiara
Aperitivo di mais ..di Cecilia e Micol
Pizza Tex Mex ..di Benedetta



Le Ricette Dolci

Crostata alle arance e rosmarino ...di UnaZebrAPois
Archetti al cioccolato ..di Cris
La mia pinza veneta ..di Cris
Crostata di fragole ..di Stefy
Rustichelli di mais ..di Parentesi Culinaria
I zaleti ..di Ornella
Dolcetti gialli con mais e pere ..di Simo
Un cake ricco d'oro ..di Puffin
Muffins di ricotta e uvetta ..di Valentina
Biscotti al mais ..di Alessia
Crostata di ricotta e amaretti ..di Simona
Biscotti alla farina di mais ..di Francesca
Biscotti di meliga ..di Vale
Torta arancio e cioccolato ..di Vale
Torta alla zucca ..di Ele
La mini sbrisolona di Montersino ..di Alessandra
Pan de mei ..di Tiziana
Biscotti di mais ..di Lalu
Tortine insolite Tutto Mais ..di 3 Civette
Biscotti al mais e uvetta ..di Manu
La sbrisolona ..di Solema
Biscotti al mais ..di Imma
Johnnycake di Nigella ..di Elena
Torta gialla con le mandorle ..di Federica
Panettone mascherato ..di Federica
Sbriciolata con farina di riso e mais ..di Federica
Torta di pere e noci ..di Simona
Pan de mej o pan meino ..di Caia
Dolcetti di farina gialla con marmellata di jojoba ..di Letizia
Biscotti rustici di mais e cocco ..di Federica
Ciambella gialla senza glutine ..di AnnaLisa
Ciambelline al mais con il Bimby ..di AnnaLisa
Torta di farina gialla con pinoli e uvetta ..di Silvia
Torta gialla ..di Ivana
Rose del deserto al cioccolato ..di Simona
Peanut cookies ..di Treat&Trick
Ciambella di mais, limone e zafferano ..di Concetta
Dolcetti di farina di mais e lamponi ..La Pasticciona
Muffin tropical mix ..Federica
Amor polenta ..di Laura
Cornetti al mais ..di Carla Emilia
Biscotti di polenta con marmellata di limoni ..di Claudia
Rose di mais ..di Francesca

lunedì 7 marzo 2011

Millefoglie alle amarene

Week-end. E finalmente si respira, ci si rilassa, ci si può dedicare del tempo... Finalmente! Ci vuole!
Spesso nei miei week-end varie ore sono dedicate alla cucina. Ne approfitto per cucinare cose di cui in settimana non avrei tempo di occuparmi e anche per fare esperimenti, lanciarmi in preparazioni che mi spaventerebbe tentare avendo pochi attimi a disposizione.
A farmi da sprone principale, i contest: a tema stabilito devo far girare i meccanismi della mia testolina per dire "Ma sì! Quasi quasi provo a fare questo!". Devo ammetterlo: non ho l'esperienza e la tecnica che mi permetterebbero di inventarmi piatti stratosferici partendo da una verza, ma almeno un briciolo di fantasia mi fa da supporto e mi permette di far cose diverse da quelle abituali, per l'occasione!
Questo week-end avevo in mente di dedicarmi al mascarpone e agli agrumi. Ricettine già in mente, spesa già fatta in funzione dei progetti culinari... Già che c'ero ho comperato anche le amarene Fabbri, perchè mi era venuto il dubbio di averne ancora in dispensa. "...E poi vedremo se mi verrà in mente qualcosa di carino per tempo".
Arriva il sabato. Si parte!
Inizio a preparare la ricetta a base di mascarpone e man mano che procedo mi sento soddisfatta! Sì: è stata una buona idea!
Poi arriva la domenica: agrumi.
Non vi dico cosa avevo in mente di fare, solo perchè ho intenzione di ripetere l'esperimento. Eh sì: questo non è proprio venuto come intendevo farlo venire. Ho un po' litigato con gli ingredienti e con il forno, e alla fine, dopo il pomeriggio passato a pesare, mescolare, impastare, imburrare e aspettare in trepidante attesa che tutto fosse pronto, in mano m'è rimasta poca soddisfazione per quel che avevo fatto. La cucina però profumava di vaniglia in un modo eccezionale!!! Comunque... Ho capito gli inghippi e i punti cui stare più attenta, quindi ritenterò.
....Però uffi!
Avete presente quella insoddisfazione sottile e insidiosa? Quella che aleggia vaga...così vaga che non la si può prendere in quattro e quattr'otto e buttarla via? Ecco. Quella.
Ci ho provato, eh, con il cioccolato! Ma non basta mica un cioccolatino col liquore e la cilie.... Le amarene!!!
Credo di essere schizzata in cucina così velocemente da non toccar neppure il pavimento. Sì...Le amarene! Un bel dolce di quelli cremosi e coccolosi! E con quel gusto che mi richiama alla mente -non chiedetemi perchè- le gelaterie di una volta!
Ho ceduto alla tentazione ed ho deciso di porre fine alla questione, ponendo fine anche alla vita del mascarpone che avevo avanzato.
Ho finito anche le amarene.
Ma hanno fatto una bella fine, fidatevi!
Mi ha risollevato lo spirito, tuffarmi nell'ormai sperimentata sequenza di creme e pasta sfoglia. In fondo è una ricettina for dummies e, vi posso garantire che non avrei potuto fare cosa migliore per il mio umore! In pochi minuti e con pochi ingredienti eccomi a ricavare una deliziosa e goduriosissima...


Millefoglie alle amarene


Ingredienti
un rotolo di pasta sfoglia
125 grammi di mascarpone
100 grammi di Amarene Fabbri
2 cucchiai di sciroppo di Amarene Fabbri
2 cucchiai di zucchero semolato

Ricaviamo dalla pasta sfoglia dei tondi di circa 10 cm di diametro. Li poniamo sulla placca del forno, rivestita con carta da forno. Bucherelliamo con una forchetta la superficie dei dischi e inforniamo, in forno già caldo a 200° per circa 5-7 minuti.
Mentre la pasta sfoglia si cuoce, prepariamo la crema: tritiamo le Amarene Fabbri riducendole in purea. Le mescoliamo in una terrina assieme al mascarpone, allo zucchero e allo sciroppo di conservazione delle amarene, in modo da ottenere una crema omogenea e morbida.
Sforniamo la pasta sfoglia e la lasciamo raffreddare, poi componiamo il dolce ponendo su un piatto da portata un primo disco di sfoglia. Spalmiamo sul disco la crema di amarene, copriamo con un altro disco di sfoglia che farciremo come quello precedente. Ultimiamo con un altro disco di sfoglia ed altra crema. Possiamo decorare a piacere, con crema di amarene a ciuffetti, usando una sac-a-poche, con panna montata, con decorazioni di pasta sfoglia e Amarene Fabbri lasciate intere.
L'ideale è lasciare il dolce in frigorifero per qualche minuto, prima di gustarselo!

Con questa ricettina, golosissima e rapida da far
e, partecipo al contest: "Amarena...Amore Mio"
organizzato da Sorelle in Pentola, in collaborazione con Fabbri 1905


sabato 5 marzo 2011

Sfoglia ricca al mascarpone

Marzo è fatto così: un giorno nevica, il giorno dopo c'è un sole che spacca le pietre, e poi arriva il vento che è ancora freddo e poi piove... Sì. Marzo è il mese in cui per eccellenza bisogna vivere alla giornata.
E oggi qui la giornata è stata di un timido sole.
E' stato sufficiente per farmi salir la voglia di primavera.
Io, che amo l'autunno per le sue atmosfere pacate, in primavera mi ritrovo sempre elettrizzata dall'arrivo delle belle giornate. La primavera è la stagione in cui faccio mille progetti e son sempre più vitale del normale....il chè è tutto dire!!!
E così quel mezzo, timido sole mi ha acceso gli entusiasmi.
In cucina ho optato per i colori pastello e ho mescolato rosa, bianco e verde, in un connubio di gusti a dir poco divino!
Vi consiglio spassionatamente questa ricettina e le mille varianti che potete ricavarne: sulla tavola di Pasqua farete un figurone, anche proponendola in versione finger-food per dei buffet all'aria aperta!
Io ho creato la...

Sfoglia ricca al mascarpone



Ingredienti
Un rotolo di pasta sfoglia
Per la crema bianca:
250 grammi di mascarpone
100 grammi di ricotta
20 grammi di pistacchi sgusciati
20 grammi di nocciole sgusciate e tostate
due cucchiai di grana padano grattugiato
mezzo bicchiere di latte
Per la crema rosa:
50 grammi di prosciutto cotto
100 grammi di ricotta
un cucchiaio di latte

Innanzitutto accendiamo il forno a 200° e lo lasciamo riscaldare. Mentre lui si prepara a lavorare, noi iniziamo a ritagliare dal nostro rotolo di pasta sfoglia dei cerchi di circa 9 cm di diametro. Li disponiamo sulla carta da forno e la poniamo sulla placca del forno. Ritagliamo anche delle piccole formine di pasta sfoglia che useremo per la decorazione finale. Io ho optato per delle gocce.
Con i rebbi di una forchetta bucherelliamo la superficie di tutti i dischi di sfoglia e di tutte le decorazioni.
Se il forno è pronto, inforniamo per circa 5-7 minuti, finchè la pasta risulta dorata in superficie.
Mentre la pasta sfoglia si cuoce, noi iniziamo a preparare le creme.
Partiamo dalla crema bianca. Prendiamo il mascarpone e lo versiamo in una terrina insieme alla ricotta ed al grana. Lavoriamo i formaggi amalgamandoli bene. Mettiamo le nocciole e i pistacchi nel mixer e li tritiamo, ottenendo una granella. Uniamo anche questa all'impasto di formaggi e aggiungiamo il latte un poco per volta, fino ad ottenere una crema morbida.
Occupiamoci ora della crema rosa. Tagliamo a cubetti il prosciutto e poi tritiamolo nel mixer. Lo mescoliamo in una ciotola con la ricotta. Se l'impasto ci sembra troppo asciutta, aggiungiamo un poco di latte.
Componiamo quindi il piatto! Iniziamo a spalmare su un disco di sfoglia uno strato consistente di crema bianca. La livelliamo bene in superficie e poi stendiamo su di essa uno strato sottile di crema al prosciutto. Proseguiamo con un altro strato sottile di crema bianca. Copriamo il tutto con un altro disco di sfoglia e su questo spalmiamo dell'altra crema bianca. Decoriamo ora con le sagome di pasta sfoglia e con una nocciola tostata.

Ovviamente la scelta di abbinare le due creme è uno sfizio cromatico: i vegetariani potranno benissimo accontentarsi della crema bianca....e leccarsi i baffi comunque!!!


Con questa ricetta partecipo al contest "Sua Morbidezza...Il Mascarpone!!!"
organizzato da Aria in Cucina


giovedì 3 marzo 2011

Tortine speziate

Metti una giornata invernale. Di quelle che solo a guardare fuori dalla finestra ti vengono i brividi. Di quelle che se anche ci fosse un briciolo di sole -ma non c'è!-, diresti "Fuori deve fare un freddo tremendo!".
Inizio marzo.
E fuori deve fare un freddo tremendo. Anzi....Fa un freddo tremendo.
L'atmosfera è quella perfetta per il Natale. E non manca neppure la neve.
Le lucine colorate ed intermittenti ad adornare i balconi e gli alberi nei giardini desolati, quelle invece mancano.
Mancano i pupazzi di neve, ma forse domani qualche bimbo si darà da fare. Forse. Se nevicherà ancora e se fuori farà ancora un freddo tremendo.
Sarà che abbiamo avuto pochi giorni fa quello sprazzo di primavera anticipata, ma questo tempo sembra ancora più bigio di quello che è. In fondo, se nevica, non fa poi così freddo.
Eppure... Eppure vien voglia di caminetti accesi e luci tremolanti, cioccolate calde e coperte di lana in cui avvolgersi rannicchiati sul divano. Vien voglia di calore e di tutto ciò che il calore lo sappia evocare.
Cannella.
Che per me è quasi sinonimo di Mamma.
Sì. Ho voglia di cannella e di qualcosa che mi sappia davvero coccolare.
Ho la crema di ricotta e cannella avanzata dai dolci di carnevale.
Ho voglia di pasta frolla.
Forno acceso.
Ho voglia delle mie....


Tortine speziate




Ingredienti
Per la frolla:
250 grammi di farina
100 grammi di zucchero
100 grammi di burro
un uovo
un'abbondante spolverata di cannella
Per la crema:
ricotta, zucchero e cannella, secondo questa ricetta

Mettiamo in una terrina la farina, la cannella e lo zucchero. Aggiungiamo il burro ammorbidito. Mescoliamo bene e uniamo un uovo.
Impastiamo il composto e lasciamo riposare per una mezz'ora.
Nel frattempo possiamo fare la crema di ricotta; se invece l'abbiamo già pronta, possiamo berci una bella tazza di thè fumante, guardando fuori dalla finestra.
Stendiamo poi la pasta in una sfoglia di circa 5 mm. Imburriamo ed infariniamo degli stampi da tartellette e li foderiamo con la pasta.
Riempiamo ogni tortina con la crema speziata alla ricotta. Stendiamo in una sfoglia la pasta avanzata e con uno stampo da biscotti (ne ho usati di grandi circa 3 cm) ricaviamo un buco della forma desiderata. Appoggiamo la pasta sulla tortina in modo che il foro rimanga centrato. Facciamo aderire bene questo strato superiore al bordo della base di ogni tortina.
Accendiamo il forno a 180° e quando è caldo, inforniamo.
E' calorosamente consigliato realizzare questa ricetta senza la minima fretta,
con gesti lenti e respiri profondi, inspirando e gustando ogni profumo;
è atresì consigliato lasciarsi ipnotizzare dalle tortine una volta che sono infornate
ed attendere restando seduti in contemplazione davanti al forno che siano dorate in superficie.
Tutti questi accorgimenti accresceranno l'effetto "coccola" proprio di questa preparazione.
Mentre le tortine, una volta sfornate, si intiepidiscono,
ci è concesso coccolarci con un'altra tazza di thè fumante!



Con questa ricetta, partecipo al contest "Magie delle Spezie"
organizzato da Claudia del blog VerdeCardamomo.



martedì 1 marzo 2011

Fravioli di carnevale

Siamo in marzo e il carnevale s'avvicina.
Il carnevale non è mai stata una delle mie feste preferite. Sarà perchè anche quand'ero bambina in fondo malsopportavo gli scherzi? E i compagni di scuola non me ne facevano mancare mai!
Quel che più mi piaceva era travestirmi. O meglio: progettare come avrei potuto vestirmi.
Vanitosa, direte voi!
In realtà vi smorzo subito dicendovi che un anno mi vestii da diavolo. Con la tuta rossa di "Mago G" (prima che arrivasse IT, i pagliacci in fondo mi piacevano pure...soprattutto quelli sui pattini. E soprattutto se canticchiavano motivetti per le pubblicità di biscotti e merendine! Ah, i gloriosi anni '80!!!), un paio di improbabili cornini attaccati ad un cerchietto messo fra i capelli e...basta: non avevo neanche la coda! In compenso, per nascondere la mancanza del codino, avevo creato questa sorta di sandwichman-version del diavolo che ero! Con tanto di slogan del tipo "io i coperchi li faccio, ma me li nascondono!!!"
...E' probabile che io avessi già una vaga predisposizione all'argomento culinario...

Chiudendo questa parentesi, il carnevale era fatto di travestimenti e...dolci fritti!
Ora è solo dolci fritti.
Ma se non sono fritti è meglio.
E così ho ripescato una ricetta che ormai a Casina è diventata una tradizionale alternativa alle chiacchiere/bugie/frappe e alle frittelle di pastella liquorosissima arricchita da uvette.
Per anni abbiamo mangiato questi dolci nella versione fritta, ma quest'anno....Forno!
Ecco dunque la versione light dei...

Fravioli di carnevale




Ingredienti
Per la pasta:
500 grammi di farina
100 grammi di zucchero
4 uova
3 chiodi di garofano pestati al mortaio
un pizzico di cannella (generoso, aggiungo!)
Per la crema:
750 grammi di ricotta
100 grammi di zucchero
2 chiodi di garofano pesati al mortaio
un pizzico di cannella

Iniziamo dalla pasta, mescolando fra loro la farina, lo zucchero e le spezie. Aggiungiamo le uova ed impastiamo energicamente. Come vedete l'impasto non contiene latte e all'inizio sarà molto asciutto e complicato da lavorare. Poi però diventerà più omogeneo e sodo. Armiamoci di coraggio: è un impasto abbastanza duro da lavorare.
Quando abbiamo creato il nostro panetto, ci rilassiamo facendo la crema! In una terrina lavoriamo la ricotta con una forchetta, aggiungendovi lo zucchero e le spezie ed amalgamiamo bene il tutto.
Ora dovremmo tornare alla nostra pasta. La dovremmo stendere col mattarello...ma noi saggiamente usiamo la santa macchina per la pasta (quella che nella pubblicità -e mica solo lì!- si tramanda da nonna a nipote. O meglio: la nonna si tiene gelosamente la sua e ne regala una uguale alla nipote per il matrimonio!) e salviamo così polsi e bicipiti da una morte certa.
Dunque....Stesa la pasta a 3 mm di spessore, la dobbiamo farcire. Mettiamo sulla sfoglia di pasta la crema di ripieno a cucchiaini, nello stesso modo in cui si farcisce la pasta ripiena! I fravioli andranno formati con un coppapasta del diametro di 8 cm, quindi teniamo conto di questo per distribuire il ripieno!
Con tutti i ritagli di pasta che ricaveremo, tireremo un'altra sfoglia e farciremo altri dolcetti. Così fino a finire l'impasto.
Di crema ne avanzeremo sicuramente un bel po'. Nei prossimi giorni vi posterò un'altra ricettina per utilizzarla (sempre che non la vogliate mangiare a cucchiaiate!!!)
Per la cottura, i fravioli possono esser fritti nell'olio bollente, oppure spennellati di uovo o latte e cotti in forno preriscaldato, ad una temperatura di 180° per una mezz'ora, fino a che s'indorano.
Li cospargiamo di zucchero a velo e li poniamo su un piatto da portata.
Se resistiamo alla tentazione di mangiarli tutti subito, domani saranno ancora più buoni!

Con questa ricetta aderisco all'importantissima iniziativa di Caris.
Vi invito a leggere le sue parole (QUI) e a dare anche voi il vostro contributo.


...E partecipo alla raccolta di BlunotteLive e GialloZafferano!

domenica 27 febbraio 2011

Arrosto alle nocciole

Domenica.
Giorno in cui di solito ci si aspetta in tavola piatti un pochino più elaborati.
Ci sono case in cui la domenica il menù è fisso da decenni, immutabile -pena il rischio d'essere diseredati, così...seduti a tavola!- sempre composto da: lasagne al ragù di carne, arrosto, insalata verde, frutta e dolce, caffè e ammazzacaffè.

Cambia la frutta, secondo le stagioni. Cambia il dolce...di casa in casa.

Ma il resto, no!
Beh... A Casina non funzionano queste regole e quindi spesso mi dedico a ricettine un po' più elaborate anche in giorni infrasettimanali.
...Ma oggi è domenica! E caso vuole che in frigorifero ci sia un bel pezzo di vitello ad attendere le mie cure!
Capirete...Non potevo deluderlo!!!

La ricetta che vi propongo oggi è una ricetta che mi piace molto e che ho proposto anche nei miei menù delle feste. E' un piatto che fa davvero la sua bella figura in tavola e non è neppure complicato da preparare!


Peraltro vi anticipo che a breve intendo aprire una pagina del mio blog dedicata proprio ai miei menù! Spero l'idea vi piaccia!


...E già che vi anticipo qualcosa, vi ricordo che nella pagina "La Ricetta della Porta Accanto" potete trovare i titoli di tutte le ricette che ho già spedito alle mie Vicine di Casa.
L'elenco è aggiornato costantemente e....Chi pubblicherà la prossima ricetta?!? Vedremo!


Ne approfitto anche per ringraziare Patrizia del blog "I dolci nella mente" e Simonetta del blog "La cucina di Zia Simonetta" per avermi premiata!
(mi scuso con entrambe per il ritardo con cui ritiro i premi!)




Ed ora torniamo alla mia ricettina domenicale!
Beh... Ricettina chic e gustosa, a mio parere (ma anche a detta di chi ha mangiato questo piattino!) saporita anche senza l'aggiunta di sale o altro condimento, oltre al semplice olio di oliva.

Vi ho incuriosito?! Bene!
Ecco a voi il mio....


Arrosto alle nocciole




Ingredienti (non metto le dosi, ma nel testo della ricetta è comprensibile il motivo!)
un bel pezzo di polpa di vitellone
latte
nocciole intere, tostate e sgusciate

foglie di alloro e di salvia
olio di oliva

Mettiamo 3 cucchiai d'olio in una casseruola. Facciamo rosolare a fuoco basso la carne, girandola da tutti i lati e stando ben attenti a non bucarla, in modo da "sigillarla".

Copriamo ora la carne con il latte. Per questo mio arrosto, del peso di circa 6 etti e dalla forma abbastanza appiattita, mi è bastato un litro di latte. In altre occasioni, con altri tagli di carne, ne ho dovuto usare di più. In ogni caso... facciamo in modo che la carne sia completamente ricoperta di latte.
Aggiungiamo foglie di alloro e di salvia, spezzando le prime in due, in modo che aromatizzino il latte. Sentirete per casa un profumo che è la fine del mondo!
Si sa...La cottura dell'arrosto è sempre lunga. E questo arrosto non fa eccezione: non meno di due ore e mezza, tenendo sempre la fiamma medio-bassa. Puntiamo il timer per andare a controllare ogni quarto d'ora come sta il nostro arrosto e per girarlo nel latte; ma più avanza la cottura, più riduciamo i tempi del nostro controllo+giro, per assicurarci che la carne non s'attacchi alla pentola e che il latte non si riduca a tradimento. Se occorre, aggiungiamo altro latte nella pentola fino ad ultimare la cottura della carne.

Mentre la carne si cuoce (di tempo ne abbiamo un bel po'!) possiamo tritare una manciata di nocciole.
Quando la carne è pronta, la trasferiamo su un tagliere e la tagliamo in fette regolari, togliamo dalla pentola le foglie di alloro e di salvia, e trasferiamo nel mixer il sugo di cottura, le nocciole tritate, e gli eventuali pezzi "di scarto" ottenuti tagliando l'arrosto (come le ultime insignificanti micro-fette che nessuno porterà mai in tavola!!!).
Otteniamo così una crema morbida ed omogenea a cui andremo ad aggiungere delle altre nocciole tostate e spellate, ma lasciate intere. Se la crema risultasse troppo liquida, mettiamola di nuovo sul fuoco, in modo da farla restringere ulteriormente.

Trovo che questa ricetta sia adattissima a partecipare al contest di Ramona di "Farina, lievito e fantasia" dedicato alla "Frutta in pentola"!

giovedì 24 febbraio 2011

Cestinetti ai peperoni

Questa che sto per presentarvi è una delle ricette che hanno accompagnato le mie cene in compagnia durante le feste di fine e inizio anno.
In quel periodo, con cenoni di innumerevoli portate (sì, perchè io viaggio a due/tre piatti per ogni portata, dall'antipasto al dolce... e senza possibilità di sollevare bandierine bianche, di solito!), ho proposto i miei cestinetti come antipasto. Ma si tratta di un antipasto davvero ricco e gustosissimo, tanto da poter prendersi -in una cena normale- tutto lo spazio di un secondo piatto; o anche diventare un piatto unico, se a pranzo abbiamo fretta e ne mangiamo un paio! Insomma... antipasto, secondo, contorno, piatto unico....Voi fatelo, e poi vedete cosa farvene!!!!
Qualcuno forse noterà una certa assonanza con una ricetta già vista in giro... Ebbene, vi sto presentando la mia versione della Ricetta della Porta Accanto che io stessa ho regalato a Federica, la Calimera delle foodbloggers! Lei l'aveva presa, ci aveva giocato, l'aveva cambiata e rigirata facendola sua, come è nelle regole della mia iniziativa! Ed ovviamente è stato divertente vedere un'interpretazione così personale della mia ricetta! Ma questa è la versione originale, che io adoro soprattutto per l'impatto estetico finale! Purtroppo la foto non è venuta bene come avrei voluto, ma risale al periodo natalizio, quando il sole sorgeva alle 10 di mattino e tramontava alle 14,30!!! Insomma, la luce artificiale ha messo le zampe su questi scatti, che ne hanno un po' pagato le conseguenze!
Ma io questa ricetta ve la posto adesso, già pensando alla prossima primavera e alle gite fuori porta che già non vedo l'ora di fare (e che già sto programmando!): con quel bel guscio di pasta brisée, questi cestinetti possono essere dei validi alleati anche dei nostri pic-nic!
Ecco quindi i miei...

Cestinetti ai peperoni



Ingredienti
300 grammi di pasta brisée
250 grammi di ricotta
un peperone (ne ho messo metà giallo e metà rosso)
una cipolla
un tuorlo d’uovo
due cucchiai di grana grattugiato
2-3 foglie di basilico (questa volta ho usato il basilico essiccato)
olio extra vergine d’oliva
noce moscata
sale
pepe

Innanzitutto tritiamo la cipolla e la facciamo rosolare per bene in una padella con 3 cucchiai d'olio. Quando la cipolla è appassita, aggiungiamo i peperoni tagliati a dadini piccoli. Facciamo cuocere per una decina di minuti, aggiungendo acqua all'occorrenza e rigirando spesso il tutto. Regoliamo di sale e aggiungiamo una macinata di pepe ed il basilico tritato.
Mentre i peperoni si cucinano, in una terrina lavoriamo la ricotta ed il grana grattugiato. Aggiungiamo una bella spolverata di noce moscata ad insaporire ancor di più il composto!
Quando i peperoni son cotti, spegnamo sotto la padella e lasciamo raffreddare. Intanto possiamo occuparci della pasta brisée: la stendiamo sul nostro piano di lavoro e con un coppapasta tondo
di 10 cm di diametro ne tagliamo 10 cerchi. Ne otterremo 5 cestinetti e di sicuro ci avanzerà del ripieno, ma di quello vi parlerò dopo.
Adesso i peperoni dovrebbero essersi raffreddati. Andiamo ad unire la dadolata di verdure alla crema di formaggio. Mescoliamo bene per avere un composto omogeneo.
Ora accendiamo il forno a 180° in modo che si riscaldi e rivestiamo la placca del forno con la carta da forno. Posizioniamo su di essa 5 dischi di pasta brisée. Li farciamo ponendo al centro di ciascuno una consistente cucchiaiata del nostro composto ai peperoni. Non dobbiamo spalmarla, ma semplicemente lasciarla cupoleggiante al centro del nostro cerchio di pasta brisée. Adesso copriamo l'impasto di ricotta e verdure con gli altri dischi di pasta, facendoli adagiare sul ripieno.
Ora non ci resta che "sigillare" i nostri cestinetti: solleviamo un poco per volta il bordo del cerchio inferiore di pasta e lo pizzicottiamo in 6 punti, in modo da dargli una forma a stella, che aderisce alla cupola.
A questo punto possiamo spennellare i cestinetti con il tuorlo d'uovo un po' sbattuto e, se vogliamo, possiamo decorare la cima di ogni cupoletta con una decorazione ricavata dalla pasta brisée avanzata.
Inforniamo per circa mezz'ora e serviamo tiepidi o freddi.
Come vi dicevo prima, ci avanzerà del ripieno. Se non vogliamo fare degli altri cestinetti, possiamo adoperarlo per condire una pastasciuttona super!


Con questa ricetta partecipo al concorso "Ricette per un pic-nic"
organizzato da About Food


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